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Spray urticante usato di nuovo contro la Polizia

polfer-stazione“L’orrenda barzelletta della sperimentazione dello spray urticante da dare in dotazione alle Forze  di Polizia smaschera, ancora una volta, le ancor più orrende bugie di un Ministero ed un Dipartimento che con sfacciataggine senza precedenti continuano a dire che va tutto bene e che i Poliziotti non sono mai stati meglio di così. E mentre il Ministro ed il Capo della Polizia continuano a prendere in giro noi e anche i cittadini con quelle che sono solo volgari bugie, si perpetuano le aggressioni ai colleghi proprio con l’utilizzo di questo banale articolo che ancora si insiste immotivatamente a non fornirci, mentre delinquenti di ogni risma, come chiunque altro, si procura con assoluta semplicità e con pochi spiccioli”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che a Genova si è verificata l’ennesima aggressione ai danni Poliziotti con l’utilizzo di spray urticante. Due Agenti della Polfer, nel corso di un normale controllo dei documenti alla stazione ferroviaria di Brignole, hanno fermato un uomo di 35 anni, risultato poi essere un nomade sul quale pesava  una condanna non espiata ad oltre un anno di reclusione per una rapina commessa nel savonese che nell’immediatezza ha reagito spruzzando il contenuto di una bomboletta spray urticante direttamente in faccia agli Operatori delle Forze dell’Ordine, e tentando la fuga. Nonostante  le conseguenze dell’aggressione, i Poliziotti sono riusciti a fermare ed arrestare l’uomo.

“La bravura e la straordinaria professionalità dei colleghi – insiste Maccari – che hanno sopportato stoicamente la grave aggressione riuscendo persino a portare a casa il risultato, sarà certamente argomento dei prossimi interventi pubblici dei nostri Vertici, che si vanteranno del coraggio  dei Poliziotti italiani vantando l’ottima reazione alla commissione dei reati, dimenticando distrattamente di dire che potrebbero riuscirci senza riportare molti dei danni che, invece, subiscono solo a causa dell’indifferenza e dell’inconcepibile menefreghismo di chi dovrebbe metterli in condizioni di lavorare con il minor rischio possibile”.

“A proposito della dotazione dello spray urticante – conclude Maccari -, registriamo con sgomento l’ennesima fandonia di chi non si preoccupa minimamente della salute dei suoi uomini. E’ trascorso oltre un anno dal febbraio del 2015 quando salutammo con favore l’introduzione degli spray urticanti nelle dotazioni di alcuni colleghi impegnati in limitate zone d’Italia, e cioè nei Reparti Mobili di Roma e Napoli, per una sperimentazione di sei mesi cui doveva seguire la dotazione per tutti gli altri. Bene, fra quegli ‘altri’ rientrano anche i due ‘cretini’ che a Genova lo spray se lo sono beccato in faccia mentre un criminale stava per darsi alla fuga grazie a questo. Inutile parlare poi  delle altrettanto grossolane bugie a proposito di taser, telecamere sulle divise o protocolli operativi degni di questo nome… Perché fornirci davvero tutto questo? Meglio continuare a dire che va tutto bene e che siamo noi i bugiardi pazzi e visionari a chiedere gli strumenti minimi per lavorare. Tanto le spese di questo sconcertante lassismo le facciamo solo noi sulla nostra pelle…”.

Alla Polizia hanno legato le mani e i piedi,  lavorano in condizioni disperate. Come possono essere tutelati i cittadini se chi deve operare a salvaguardia della sicurezza è tenuto in condizioni a dir poco assurde? E a che scopo tutto questo?

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