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Khartoum: Cooperazione e fenomeno migratorio, l’Italia in prima linea in Sudan

khartoumL’Italia è in prima linea nella gestione del fenomeno migratorio in un Paese strategico come il Sudan. A confermarlo la missione congiunta, conclusa nei giorni scorsi a Khartoum, del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e degli Interni. A rappresentanza della Farnesina erano presenti Luigi Maria Vignali, direttore centrale per le questioni migratorie e i visti, e Marco Peronaci, consigliere diplomatico del ministro dell’Interno. Completavano la delegazione, guidata dal sottosegretario agli Interni Domenico Manzione, il prefetto Mario Morcone, direttore del dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, ed Ezio Gaetano, del dipartimento Antiterrorismo della Polizia di Stato.

La delegazione, accompagnata dall’Ambasciatore d’Italia a Khartoum, Fabrizio Lobasso, ha incontrato le autorità sudanesi e le organizzazioni internazionali (l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e l’Unhcr) – in presenza del titolare della sede estera di Khartoum dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Alberto Bortolan: dagli incontri istituzionali è emerso da parte delle autorità sudanesi un grande apprezzamento per l’impegno dell’Italia a favore del Paese, anche attraverso l’operato della Cooperazione Italiana, presente e attiva fin dal 2006. Sono state  analizzate le sfide in tema di migrazione per il Paese, le azioni promosse sia internamente che in collaborazione coi Paesi confinanti, i bisogni nel campo della gestione del fenomeno migratorio. Tra le priorità emerse, il rafforzamento delle attività di gestione e controllo dei confini e la formazione dei corpi chiamati a effettuare tali attività

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