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Attentato Istanbul, kamikaze voleva colpire Ankara la notte di fine anno




Una foto diffusa dalla Tv Trt via twitter

Nabil Fadli, il siriano nato in Arabia Saudita che tre giorni fa si è fatto esplodere a Istanbul uccidendo 10 turisti tedeschi, aveva pianificato un attentato da mettere in atto nella capitale turca Ankara durante i festeggiamenti per l’anno nuovo, ma aveva poi rinunciato al proposito, dopo che il piano era stato scoperto. Lo hanno rivelato fonti della sicurezza di Ankara citate dai siti turchi.
I piani di Fadli sarebbero cambiati dopo che due dei complici con i quali preparava l’attentato di Ankara sono stati scoperti e arrestati il 30 dicembre. L’obiettivo era una piazza nel centro della città, dove erano previsti festeggiamenti nella notte dell’ultimo dell’anno. Il giovane non fu arrestato insieme ai suoi compagni perché non figurava nella lista turca dei sospetti militanti dell’Is.
Ankara sta anche cercando di ricostruire i trascorsi di Fadli in Siria. Nonostante non ci siano state rivendicazioni, agli inquirenti sembra certo che militasse nel sedicente Stato islamico (Is). Il padre, come hanno confermato le autorità di Riad, aveva lavorato con insegnate in Arabia Saudita, dove Nabil era nato, ma era rientrato in Siria nel 1996 e da allora nessun membro della famiglia aveva fatto ritorno nel paese del Golfo.

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