LiberoReporter

Kabul, attacco a ambasciata spagnola: 10 morti




map_afghanistan_farahAlmeno dieci persone, fra cui quattro terroristi, sono morte nell’assalto di questa notte alla guesthouse dell’ambasciata spagnola di Kabul. Gli altri morti sono due guardie spagnole e quattro poliziotti afghani, conferma il ministero degli Interni di Kabul. A loro si aggiungono nove civili feriti.
L’attacco, che si è concluso questa mattina poco dopo le 3.30 ora locale, è durato circa nove ore. Tutto è cominciato, ha spiegato il portavoce del ministero degli Interni afghano, Sedik Sediki, con l’esplosione di un’autobomba davanti alla residenza usata dall’ambasciata spagnola per l’alloggio degli ospiti nel quartiere diplomatico di Sherpur, dove si trovano ambasciate, sedi di organizzazioni internazionali e residenze di politici. L’esplosione, raccontano testimoni locali, è stata seguita da uno scontro a fuoco durato per ore.
Il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid ha rivendicato l’attentato su Twitter, scrivendo che l’attacco suicida era diretto contro “gli occupanti stranieri”. “I mujahidin avanzano in tutto il Paese, catturando territori e distruggendo i centri del nemico. Invitarli al negoziato di pace è una stupidaggine”, ha aggiunto. L’attacco giunge dopo che il presidente afghano Ashraf Ghani, in visita in Pakistan per il summit Heart of Asia (cuore dell’Asia), ha concordato con Stati Uniti e Pakistan la ripresa di colloqui di pace con i talebani.
Ma l’attacco giunge anche tre giorni dopo che i talebani hanno assediato per 27 ore l’aeroporto della città meridionale di Kandahar, in una battaglia che ha provocato 61 morti, fra cui 11 aggressori. Dopo l’attacco si è dimesso Rahmatullah Nabil, che guidava i servizi afghani dal 2010. Nabil era già stato fortemente criticato quando i talebani avevano preso per un breve periodo il controllo della città di Kunduz a settembre.

2 COMMENTS
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends