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Aereo russo della Kolavia/Metrojet si schianta in Egitto: nessun sopravvissuto

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Non ci sono sopravvissuti nella tragedia aerea che ha visto coinvolto un A321 della compagnia russa Kogalymavia in volo da Sharm el-Sheikh a San Pietroburgo con 224 persone a bordo, 217 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, ha reso noto il ministero per l’aviazione egiziano. L’aereo si è schiantato questa mattina sulla penisola del Sinai, in Egitto, all’altezza del confine con Israele 23 minuti dopo il decollo. I rottami del mezzo sono stati trovati fra Arish e Hasna, dove il pilota avrebbe tentato un atterraggio di emergenza a seguito di un guasto tecnico. Il ministro dei trasporti russo Maksim Sokolov non ha voluto fare ipotesi, precisando che “sarà possibile parlare delle cause della tragedia solo dopo che saranno state analizzate tutte le informazioni e nel quadro di una inchiesta internazionale a cui la Russia parteciperà in modo attivo”. La maggioranza dei passeggeri erano russi. Ma sull’aereo c’erano anche tre ucraini e un bielorusso.
Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso. Alcuni uomini tra le forze di pronto intervento, citati dalla tv satellitare al-Arabiya, hanno riferito di voci che arrivavano dai rottami ma ad ora sono stati estratti solo cadaveri. Secondo l’agenzia russa Tass, sono stati recuperati i corpi di circa 100 passeggeri. Il sito di Russia Today cita l’autorità egiziana per l’aviazione civile, secondo la quale tra i cadaveri recuperati ci sono anche quelli di 17 bambini.
La tv satellitare al-Arabiya riferisce che l’aereo si è spezzato in due, con la parte posteriore che ha preso fuoco e quella anteriore che si è schiantata contro una roccia. Non è chiaro se sia stata ritrovata la scatola nera: mentre la tv al-Jazeera ne annunciava il ritrovamento, l’autorità egiziana per l’aviazione ha invece smentito la notizia.
Secondo, Ayman al-Mokadem, a capo della commissione egiziana incaricata di monitorare le operazioni successive all’incidente, l’aereo russo è precipitato a causa di un “guasto tecnico”. Citato dal sito del quotidiano ufficiale al-Ahram, al-Mokadem ha smentito ogni ipotesi di abbattimento o attentato e ha spiegato che il pilota aveva segnalato un problema tecnico alla torre di controllo, chiedendo di poter effettuare un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto più vicino. Sempre secondo al-Mokadem, lo schianto sarebbe avvenuto mentre il pilota tentava di atterrare all’aeroporto di al-Arish, nel Sinai settentrionale.
Da Mosca il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la creazione di una commissione d’inchiesta e l’invio di aerei con i soccorsi. Su Facebook la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha precisato che il volo era della compagnia aerea Kolavia, nota anche come Kogalymavia o Metrojet, con sede a Tjumen. Secondo i media russi, l’aereo sarebbe stato acquistato dalla compagnia nel marzo del 2012 e aveva 18 anni.
Secondo l’autorità meteorologica russa Roshydromet, poi, al momento dell’incidente nella regione non ci sarebbero state condizioni meteo proibitive. “Cerano delle nuvole ma una visibilità tra i sei e gli otto chilometri”, ha riferito una fonte.

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