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Afragola (NA): riprende distribuzione kit sacchetti cambiando però la modalità

DistribuzionekitbusteAd Afragola, nel napoletano, è di nuovo in distribuzione il kit di sacchetti per la raccolta differenziata. Da alcuni mesi, almeno sei, il servizio era stato sospeso. Una sospensione dovuta alla mancata fornitura dei kit al Comune. La ripresa del servizio è stata pubblicizzata dal Comune di Afragola nei giorni precedenti con l’affissione sul territorio comunale di numerosi manifesti. Da ieri, 12 ottobre, i cittadini intestatari del ruolo TARI possono presentarsi a ritirare gratuitamente il kit sacchetti muniti della propria tessera sanitaria. Il ritiro come sempre presso la sede dell’Ufficio del Servizio Ambientale e Igiene Urbana situato in Prolungamento Via Calvanese Contrada Leutrec ad Afragola. I giorni del ritiro sono per tutti dal lunedì e venerdì e dalle ore 8.00 alle ore 18.00. Il servizio è ancora una volta esternalizzato. La società incaricata della fornitura e distribuzione automatica dei kit sacchetti per la Raccolta Differenziata è la SOS Rifiuti S.R.L. di Aversa in provincia di Caserta. Una società che vanta di essere in grado di offrire sacchetti di primissima qualità grazie ad una Partnership con la Virosac SRL, azienda leader in Italia nel campo dei sacchetti RD. Nei prossimi mesi gli utenti afragolesi avranno modo di verificarlo. I sacchetti per la raccolta porta-a-porta dei rifiuti verranno consegnati gratuitamente tramite un distributore automatico ad ogni singolo utente una sola volta, in un intervallo di tempo prestabilito dal Comune. Questo intervallo è stato ridotto da quattro a due mesi, ossia sei volte all’anno. Un modo per agevolare i cittadini che li esauriscono in anticipo, rispetto alla consegna successiva programmata. Al posto di chi non può recarsi di persona potranno essere delegate altri purchè munite della tessera sanitaria dell’intestatario del ruolo TARI. Il tempo trascorso non ha però, cancellato tutti i disagi registrati finora. Anzitutto, con la sospensione utentiallepreseconidistributoriautomaticidel servizio sono saltate tutte le consegne successive programmate e per molti utenti questo ha significato doversi procurare altri sacchetti accollandosene il costo. Non tutti lo hanno fatto o potuto fare. Questo ha comportato che il non potersi approvvigionarsi dei differenti sacchetti, ove riporre in maniera rigorosa e sistematica la spazzatura, ha costretto numerosi cittadini a riporre i rifiuti molte volte alla rinfusa e alla meno peggio in sacchi non idonei. Tutto ciò a discapito del lavoro compiuto fino ad oggi da parte dell’ente comunale a motivare alla collaborazione i cittadini cercando di modificandone radicalmente le abitudini al conferimento dei rifiuti. Finora ad Afragola è stato possibile attuare, rispetto al passato, un ottimo sistema di raccolta “porta a porta”. Un sistema che, in realtà sociali come quella afragolese, è di certo stato difficile da avviare, ma che alla lunga si sta dimostrando l’unico capace di assicurare i migliori risultati in termini di tutela dell’ambiente. Le percentuali di raccolta differenziata raggiunte e dichiarate del Comune ne sono la testimonianza. Non si può dire lo stesso del servizio di igiene urbana in città. Purtroppo è risaputo il Comune dispone di soli 7 addetti allo spazzamento e in gran parte si tratta anche di personale prossimo al pensionamento. Altro cruccio dell’amministrazione comunale è l’abbandono selvaggio dei rifiuti lungo le strade periferiche e complanari della città. Con il ripristino della distribuzione kit sacchetti si riscontrano i consueti problemi. Problemi per lo più di natura logistica. Il centro distribuzione kit è infatti, ubicato all’estrema periferia della città e non è collegata da alcun servizio di trasporto pubblico. Si tratta di una sorta di dependance del Comune. Pertanto, risulta disagevole raggiungerlo per la stragrande maggioranza degli utenti, specie chi privo di mezzi di trasporto propri. A questo poi, si deve aggiungere che l’area di distribuzione è limitata in uno spazio abbastanza ristretto dove, in alcune ore del giorno, l’afflusso di utenti è interminabile. Ancora peggio non avendo scaglionato, per il momento il ritiro, si assisterà di certo a situazioni caotiche per l’affluenza sul posto contemporaneamente di numerose persone giunte per ritirare il kit. Alla fine qualche scaramuccia di certo ci scapperà creando anche possibili problemi di ordine pubblico. Finora a lamentarsi sono soprattutto i più anziani e gli utenti più “frettolosi”. Purtroppo un pò di confusione è fisiologica anche perché il distributore automatico richiede l’inserimento nell’apposita fessura della tessera sanitaria di ognuno poi il ritiro del kit e poi di uno scontrino, dove è indicata data ritiro e del successivo programmato. Tutto questo richiede del tempo che spesso chi è in fila non ha o non vuole ‘perdere’. Molti dei malumori degli utenti in fila sono manifestati proprio per la ‘cattiva organizzazione’ riscontrata nell’ambito della distribuzione delle buste. Il fatto che recandosi al centro distribuzione kit sacchetti il cittadino si ritrova di fronte non un addetto alla distribuzione ma un distributore automatico mette in crisi diversi utenti. Questo soprattutto per il fatto che la gran parte dei cittadini interessati o delegati ad usufruire al servizio sono anziani. Immaginabile il disagio e i problemi che ne derivano. Nella strategia dell’amministrazione comunale afragolese questa modalità di distribuzione dovrebbe permettere a tutti gli utenti di poter ritirare in maniera autonoma i kit. Una strategia che però, non tiene conto che tanti cittadini hanno poca dimisticchezza con la tecnologia. Purtroppo l’amministrazione comunale afragolese, come sempre, dimostra di essere poco attenta alle problematiche dei cittadini. Infatti, basterebbe, per ovviare almeno in parte agli inconvenienti manifestatisi, prevedere un servizio di smistamento kit sacchetti a domicilio almeno per gli anziani, le persone non autosufficienti e le altre categorie di fasce deboli. Quando fu introdotta la modalità del ritiro spazzatura porta a porta i sacchi venivano infatti, consegnati casa per casa e a tutti. Questa opzione poi, è stata abbandonata, e non certo per i costi, in quanto il servizio era stato svolto da volontari per lo più associazioni cittadine. L’opzione potrebbe essere riattivata magari cercando di convenzionare un certo numero di esercizi commerciali cittadini autorizzandoli alla distribuzione dei kit. Si potrebbero per esempio coinvolgere quelli che hanno partecipato all’esperienza dello ‘sharing bike’. Per questo e per tanti altri motivi ad Afragola da sempre l’‘immondizia’ è sinonimo di problemi e difficoltà. Finora ci sono stati tentativi vari per ovviare alle problematiche, ma che si sono sempre arrenati. I cittadini afragolesi hanno potuto apprezzare l’impegno e la buona volontà da parte dell’ente comunale nell’assicurare ordine e celerità al servizio, tuttavia amarezza e rabbia serpeggia tra i cittadini che nonostante le difficoltà pagano comunque il servizio. Il costo del kit sacchetti è a carico degli intestatari del ruolo TARI. In poche parole è pagato in bolletta dagli utenti. Se ne deduce che la sospensione del servizio abbia arrecato un doppio danno economico agli utenti che oltre ad acquistare i sacchetti hanno anche pagato in bolletta quelli non ricevuti. Interpellato in merito l’Assessore all’Ambiente del Comune di Afragola, Salvatore Iavarone, ha assicurato che tutti coloro che sono intestatari del ruolo TARI si vedranno decurtati i costi dei kit non ricevuti il prossimo anno.

Ferdinando Pelliccia

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