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Serie B: Catania-Trapani 4-1, Terlizzi fa e disfa… Poker etneo

Sotto di uno al 45′, nella ripresa gli etnei rivoltano la gara come un calzino e vincono 4-1. Adesso tutto può succedere.

catania-trapani

Dal nostro inviato al Massimino, Simone Toninato – Era chiamato alla riconferma il Catania, dopo le vittorie con Avellino e Varese, e ha risposto “presente” rifilando un poker di gol al Trapani, che dal canto suo non perdeva dall’insediamento di Cosmi in panchina. Quattro turni fa. Fino alla pausa la prestazione dell’undici di Marcolin era stata imbarazzante, ne più ne meno, con un unico episodio in chiusura di tempo in cui Gomis, estremo ospite, aveva compiuto un doppio intervento su Maniero e Calaiò. Non che il Trapani avesse creato molto di più, intendiamoci, ma almeno aveva trovato il vantaggio, seppur dagli undici metri. Penalty concesso giustamente dal direttore di gara per un fallo di mano di Rinaudo su un cross dalla fascia destra. Il braccio del centrocampista è distante dal corpo. Dal dischetto Terlizzi manda il pallone da un lato e Gillet dall’altro: 0-1 e palla al centro. Da qui all’inizio del secondo tempo si trattasse di un film, si potrebbe anche tagliare la pellicola senza il benché minimo rischio di commettere errori. Poi la metamorfosi: il Trapani diventa zero, il Catania cento, nel giro di un quarto d’ora. Schiavi pareggia con una pregevole conclusione al volo su punizione a giro di Rosina e Terlizzi, nel posto sbagliato al momento sbagliato, diventa finalizzatore sfortunato della carambola tra Maniero e Gomis che porta il Catania in vantaggio. Nel Trapani salta tutto, schemi, imbattibilità e pure Ciaramitaro, che (doppio giallo) finisce anzitempo sotto la doccia. Cosmi alla fine parla di «gara decisiva, che necessitava di una prestazione diversa» e si riferisce al crollo definitivo, avvenuto alla luce dei gol di Castro e Schiavi, per un giorno difensore goleador, che hanno arrotondato il risultato. Per uno scherzo del destino, forse il tecnico perugino non lo ricorda, quattro anni fa, quando sedeva sulla panchina del Palermo, un altro derby al Cibali era finito in maniera simile. Il risultato finale fu 4-0 e non 4-1, ma i gol del Catania arrivarono tutti nella ripresa e anche in quel caso una delle marcature nacque da uno sfortunato autogol (Balzaretti), proprio come oggi. Alla faccia delle coincidenze. Cosa accadde il giorno seguente? Zamparini esonerò l’allenatore… stavolta almeno questo non dovrebbe avvenire.

I due allenatori in conferenza stampa - da sx a dx Marcolin (CT) e Cosmi (TP)

I due allenatori in conferenza stampa – da sx a dx Marcolin (CT) e Cosmi (TP)

TABELLINO:

CATANIA (4-3-1-2): Gillet; Del Prete, Schiavi, Ceccarelli, Mazzotta; Sciaudone (dal 31′ st Escalante), Rinaudo, Rosina; Castro (dal 46′ st Piermarteri); Calaiò (dal 31′ st Crhapek), Maniero. (Terracciano, Belmonte, Capuano, Coppola, Jankovic, Rossetti). All.: Marcolin.

TRAPANI (4-3-1-2): Gomis; Perticone, Pagliarulo, Terlizzi, Daì; Scozzarella, Ciaramitaro, Barillà (dal 19′ st Aramu); Falco; Abate (dal 1′ st Basso), Malele. (Marcone, Martinelli, Lo Bue, Zampa, Feola, Costa, Lombardi). All.: Cosmi

MARCATORI: all’8′ pt Terlizzi (rig.), al 5′ st Schiavi, al 7′ st Terlizzi (aut), al 18′ st Castro, al 46′ st Schiavi.

AMMONITI: Mazzotta, Chrapek (C) Ciaramitaro, Malele (T).

ESPULSI: Ciaramitaro (per somma di ammonizioni).

ARBITRO: Gavillucci di Latina.

ASSISTENTI: Carbone di Napoli e Lo Cicero di Brescia.

QUARTO UOMO: La Penna di Roma1.

Incasso: 56.903 euro.

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