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Russia: arrestati altri due sospetti in relazione all’omicidio di Nemtsov

Boris-NemtsovAltri due sospetti, anche loro di origine cecena, sono stati arrestati in Russia in relazione all’omicidio dell’ex vice premier e oppositore Boris Nemtsov lo scorso 27 febbraio, rende noto l’agenzia di stampa Ria Novosti citando il segretario del consiglio di sicurezza dell’Inguscezia, Albert Barakhoev.
Sono quattro le persone arrestate fino a ora in relazione all’assassinio di Nemtsov: Anzor Gubashev, dipendente di una società per la sicurezza privata a Mosca, Zaur Dadaev, per dieci anni vice comandante del battaglione “Sever” (nord) del ministero degli interni ceceno, Rustam Yusupov, anche lui un membro dello stesso battaglione e un fratello minore di Gubarev, Shagid. Un quinto sospetto si è fatto esplodere dopo aver lanciato una granata alla polizia che ieri stava avvicinandosi al suo appartamento a Grozny per arrestarlo. Gli inquirenti russi hanno anticipato la possibile riconvocazione a Mosca della compagna di Nemtsov, Anna Duritskaya, che era con lui quando è stato ucciso. Duritskaya ha lasciato Mosca per tornare a Kiev dopo un lungo interrogatorio.
I Gubashev e Dadaev sono lontani cugini: le loro famiglie avevano lasciato la regione di Itum Kale dell’allora repubblica della Cecenia Inguscezia nel 1960 per trasferirsi a Malgobek, in Inguscezia. Anzor Gubashev e Dadaev compariranno oggi di fronte al tribunale distrettuale Basmanny di Mosca per la conferma della detenzione preventiva. Gubashev e Dadaev sarebbero secondo gli inquirenti gli esecutori materiali dell’omicidio: uno dei due ha sparato e l’altro era al volante dell’auto, una Lada Priorat di colore bianco con targa dell’Inguscezia, con cui sono fuggiti. Gubashev avrebbe lasciato Mosca per la Cecenia lunedì scorso a da lì sarebbe poi partito insieme a Dadaev per l’Inguscezia. Il primo è stato arrestato venerdì a Malgobek, il secondo ieri a Nazran. Yusupov sarebbe stato a bordo dell’auto di Dadaev quando questi è stato arrestato.

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