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Corruzione: Istituto anticorruzione, Lupi doveva rimuovere subito Incalza




news-grigio-blu“Le troppe ombre che pendevano sulla figura di Ercole Incalza avrebbero dovuto portare a una rimozione dal suo ruolo per evitare altre conseguenze spiacevoli, poi accadute: il ministro Lupi doveva compiere questa scelta al momento del suo insediamento”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’Istituto italiano anticorruzione, Federico Bergaminelli. “Quanto accaduto – spiega Bergaminelli – è dovuto alla mancata rotazione del personale che spesso caratterizza il settore pubblico in Italia: Incalza era a capo di una struttura che dipendeva direttamente dalla segreteria del ministro, per cui poteva essere rimosso all’atto dell’insediamento del ministro stesso, senza avere neanche bisogno di attivare le procedure di rotazione indicate nella legge anticorruzione del 2012”.

“A livello apicale, la qualità della governance è raramente oggetto di valutazione a causa dell’assenza di sistemi indipendenti ed efficaci per valutare sia la performance degli enti sia la qualità dell’operato degli attori”, aggiunge Bergaminelli. “I sistemi di valutazione e di controllo solo raramente sono affidati a organi esterni alla struttura che viene valutata: addirittura, a volte, controllori e controllati sono formalmente collegati da rapporti economici o gerarchici”, prosegue.

“I sistemi interni di valutazione soffrono di corporativismo e autotutela che di fatto riducono la capacità di controllo: pur assistendo a una diffusione di codici di condotta e standard etici volontari, questi raramente contengono misure efficaci in termini di poteri d’indagine e sanzionatori, nonché di protezione per coloro che denunciano l’illegalita’”, conclude il presidente dell’Istituto italiano anticorruzione.

 

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