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Banche greche quasi a secco, pesa incertezza negoziati con Ue

Bandiera GreciaLe banche greche lottano per la sopravvivenza tra i flutti del difficile negoziato tra l’ex Troika e Atene sull’esborso dell’ultima tranche del piano di salvataggio, senza la quale gli istituti resteranno a secco.

Le tensioni nelle trattative tra il governo Tsipras e la Ue hanno accentuato la fuga di capitali dei correntisti verso l’estero e le risorse del fondo d’emergenza Ela sono riuscite solo marginalmente a colmare questo gap. “I prestiti erano ripartiti nel 2014, ma adesso si sono di nuovo interrotti a causa dell’incertezza e del calo dell’attività economica”, spiega al quotidiano ellenico Kathimerini un alto dirigente bancario, sottolineando che la liquidità attualmente disponibile basta solo per le operazioni quotidiane di sportello. “Per come stanno le cose è semplicemente impossibile per noi finanziare l’economia, possiamo solo marginalmente coprire le esigenze dei nostri clienti”, ha precisato.

Tra dicembre e gennaio i depositi bancari si sono ridotti di 14,6 mld e per il solo mese di febbraio le banche stimano una contrazione di 5 mld.

 

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