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Libri: la Prima Guerra Mondiale vista con gli occhi degli sportivi dell’epoca

Roma, 24 feb.  La Prima Guerra Mondiale, i luoghi e le battaglie della Grande Guerra visti con gli occhi dei grandi sportivi dell’epoca, è ‘La migliore gioventù. Vita, trincee e morte degli sportivi italiani nella Grande Guerra’, il libro scritto da Daniele Nardi e Dario Ricci, pubblicato da ‘Infinito edizioni’ (pagine 204, euro 14), con la prefazione del presidente del Coni Giovanni Malagò.

Protagonisti i luoghi e le battaglie della Prima Guerra Mondiale, le Dolomiti con gli autori del volume che in vetta al mondo si armano di piccozza e penna per raccontarci le storie di diversi protagonisti dello sport italiano, da Enzo Ferrari al mantovano Tazio Nuvolari, dal grande schermitore livornese Nedo Nadi a Virgilio Fossati, trascinatore dell’Inter e capitano della Nazionale azzurra di calcio, fino a protagonisti inattesi e sorprendenti arrivati al fronte da tutta Italia, sullo sfondo di quelle montagne che furono tra gli scenari più suggestivi e tragici della prima guerra mondiale.

Le fatiche e le gioie per conquistare un traguardo sul ring, in pedana, sul campo da calcio, in un circuito o sulla pista di atletica non hanno risparmiato a questi giovani gli orrori della guerra, dove la sfida principale, la vera vittoria, era la sopravvivenza. Gli autori “sono tornati nei luoghi martoriati dalla guerra per omaggiare la memoria di chi non è più tra noi, hanno ricordato quel momento così buio da una prospettiva nuova, originale, che ci dà l’esatta concezione di cosa significhi davvero lo sport”, sottolinea Malagò. A incorniciare perfettamente il contesto storico-sportivo dell’epoca l’introduzione del libro di Sergio Giuntini e la postfazione di David Baldini.

 

 

  • (AdnKronos)
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