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Iran: giornalista Rezaian ha ricevuto cure mediche fuori dal carcere

rezaian-w-postSi sono fatte meno dure le condizioni di detenzione del giornalista del Washington Post, Jason Rezaian, in carcere in Iran da quasi sette mesi. Al giornalista – come ha rivelato il fratello Ali in un’intervista – è stato permesso uscire dalla prigione due volte nelle ultime settimane per sottoporsi a cure mediche. Il fratello del reporter ha spiegato che Jason ha potuto farsi visitare da specialisti che gli hanno prescritto antibiotici per delle infezioni agli occhi e all’inguine. “Sta meglio”, ha affermato Ali Rezaian, precisando che le infezioni non sono state curate per più di un mese. Oltre al permesso di uscire dal carcere, al giornalista è stato revocato l’isolamento. Ora si trova in una cella con un altro prigioniero. Ha ricevuto anche delle visite dalla moglie, che gli ha portato libri, cibo e abiti più caldi per affrontare il rigido inverno di Teheran. Rezaian è stato arrestato a Teheran lo scorso 22 luglio insieme alla moglie Yeganeh Salehi, anche lei giornalista, liberata su cauzione lo scorso ottobre, e ad altri due reporter presto rilasciati. Il giornalista, 38enne con la cittadinanza iraniana e statunitense, lavora dal 2008 come corrispondente dall’Iran e, come hanno più volte ribadito le autorità iraniane, si trova in prigione perché “coinvolto in attività che vanno oltre quelle di un giornalista” e che “violano la sicurezza dello Stato”. Nei mesi scorsi il dipartimento di Stato Usa ha invocato il rilascio dell’uomo. A fine ottobre la famiglia di Rezaian ha scritto una lettera aperta alle autorità di Teheran affinché liberino il giornalista. Il 15 gennaio le autorità iraniane hanno formalmente rinviato a giudizio Rezaian.

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