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Napoli: Antitrust sanziona principali operatori trasporto marittimo passeggeri

Golfo di Napoli © Foto di Ferdinando PellicciaL’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, Antitrust,  ha comminato pesanti sanzioni ai principali operatori del trasporto marittimo passeggeri nei golfi di Napoli e di Salerno. Complessivamente l’importo della salatissima multa ammonta a 14 mln di euro. Ad essere state colpite dalla sanzione le imprese campane che gestiscono i collegamenti con le isole di Ischia e Capri e con i maggiori centri della costa come Amalfi, Sorrento, Positano, Castellammare e Torre Annunziata. Contemplate dal provvedimento sanzionatorio dell’Antitrust anche le imprese che gestiscono collegamenti da Napoli con le Isole Eolie e da alcuni porti Laziali con le Isole Pontine. Di fatto sanzionate NLG, Alilauro, Alicost, Alilauro Gruson, Medmar Navi e SNAV. Inoltre, sanzionata sia l’Associazione cabotaggio armatori partenopei, Acap, sia gli altri organismi comuni creati nel tempo dagli stessi armatori ossia il CLMP e la Gescab. Secondo l’Antitrust, le imprese coinvolte hanno messo in atto, nel mercato del trasporto marittimo passeggeri, mediante traghetti e unità veloci, un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza. Di fatto si tratta di un’intesa anti-concorrenziale che è stata realizzata in una complessa e articolata strategia posta in essere da tutti i principali armatori privati campani, per ripartirsi costi e ricavi secondo quote storiche predefinite e non in base all’attività effettivamente svolta. Il provvedimento  sanzionatorio è scaturito in seguito a numerose segnalazioni di consumatori. L’Antitrust per condurre accertamenti si è avvalso della collaborazione della Guardia di Finanza  in particolare del Gruppo Antitrust – Nucleo speciale Tutela Mercati. In questo modo l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha potuto accertare che le imprese coinvolte hanno violato gli impegni assunti e resi obbligatori con delibera del 2009. Soprattutto hanno aderito all’adozione del regolamento per il ‘biglietto unico’ che dovrebbe permettere all’utente di imbarcarsi, senza oneri, anche sul mezzo di un altro vettore, ma che in pratica il ricorso a questa opzione non ne gli è stato invece, reso possibile. Sia l’inottemperanza agli impegni sia l’intesa restrittiva risultano tuttora in corso.

 

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