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Afragola (NA): l’addio della città alla scuola media ‘Settembrini-Ciaramella’

settembrini-ciaramellaNelle scorse settimane ad Afragola nel napoletano a quanto pare è stato cancellato un pezzo di storia cittadina. La città, in sordina, ha dato l’addio alla scuola secondaria di primo grado ‘Settembrini-Ciaramella’. Il 16 gennaio scorso infatti, la scuola si è vista cambiare il nome in ‘Rita Levi Montalcini’. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dall’attuale D.S. dell’istituto scolastico, la Prof.ssa Carmela Marchese che ha voluto fortemente intitolare la scuola all’illustre scienziata e premio Nobel 1986 per la medicina scomparsa nel 2012. In un sol colpo, la Prof.ssa Carmela Marchese, estranea alla tradizione storica afragolese, ha cancellato un pezzo di storia di Afragola. Il plesso scolastico che ha l’onore di dirigere, ha una lunga storia alle spalle. Si tratta di fatto di due ex scuole medie statali unite qualche anno fa in una sola. Si tratta della ‘L. Settembrini’ e della ‘G. Ciaramella’. In origine in seguito all’accorpamento, non a caso, doveva esserci un unico istituto comprensorio intitolato però, ‘Settembrini-Ciaramella’ proprio per non far perdere le due identità storiche delle due ex scuole medie statali afragolesi. In seguito stranamente è stato invece, deciso dalla DS Marchese di cambiarne del tutto l’identità in barba alla tradizione e alla memoria storica che invece, in origine si era voluto conservare. Una decisione motivata dalla DS con queste parole: L’illustre scienziata riconosceva il ruolo di primissimo piano dell’istruzione e dei processi educativi; la Montalcini ha sempre elogiato la cultura come unico strumento per il superamento del divario socio-economico tra i popoli e come risorsa fondamentale per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere”. Senza nulla togliere a questa illustre scienziata italiana, per molti afragolesi è sembrato non vero il fatto che un illustre cittadino di Afragola si vedesse spogliare dell’onore tributatogli anni prima dai suoi concittadini e conservato fino al 16 gennaio scorso. La sede centrale di Via A. De Rosa, dove è ubicata la scuola secondaria di primo grado ora intitolata a ‘R. L. Montalcini, era dal 1971 la seconda sede di un glorioso edificio scolastico. La sua sede in origine era in via Caracciolo in un edificio di cui si è persa ogni memoria in quanto nemmeno esiste più e in cui si sono formati molti dei cittadini afragolesi, anche il sottoscritto, che poi, si sono distinti nel loro campo a livello nazionale e nel mondo. Non solo è stato anche una scuola dove hanno insegnato illustri storici e letterati afragolesi. Giovanni Ciaramella, a cui era dedicato il plesso scolastico in via A. De Rosa, rappresenta un pezzo dell’identica storica di Afragola. A questo eroe della prima guerra mondiale ora, per non far cadere nell’oblio il suo nome, gli resta dedicata solo la strada dove è ubicata la casa paterna in Afragola. Quanto accaduto ancora una volta denota quanta ingratitudine possa manifestare una città ai sui illustri concittadini, a quelli che ne hanno fatto grande il nome. Ancora oggi, ad esempio, la città non ha tributato alcun onore ad un altro dei suoi cittadini illustri, il prof. Luigi Grillo presidente della Pro Loco e nel 1990 ideatore del Premio Internazionale città di Afragola ‘Ruggero II il Normanno’ morto nel dicembre del 2006. Un premio che ha visto salire sul palco dei premiati tanti illustri personaggi nazionali e internazionali che sono venuti ad Afragola per ritirare l’ambito riconoscimento conferito dal ‘Ruggero II il Normanno’. Ad ogni edizione del premio hanno quasi sempre presenziato gli eredi della casata degli Altavilla discendenti dei Normanni. Tra i premiati annovera persino l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano premiato con la prestigiosa statuetta in argento. Una statuetta raffigurante il re Normanno a cavallo considerato il mitico fondatore di Afragola. La statuetta trae ispirazione da un dipinto del 1880 dell’artista Moriani che si può ammirare sotto la volta dell’omonima salone delle adunanze nella casa comunale. Il Prof Grillo è il classico esempio di un cittadino che ha dato tanto e senza pretese alla sua amata città senza riceverne mai nulla in cambio nemmeno ‘post mortem’. Un fatto questo che non rende onore a Luigi Grillo che era anche un uomo eccezionale e generosissimo. Il prof. Grillo era un trascinatore e un motivatore. E’ stato un uomo che ha saputo raccogliere intorno a lui personalità culturali delle più disparate che hanno dato vita a un salotto culturale senza precedenti per la città. Ed è forse grazie a lui che tanti giovani afragolesi hanno creduto in se stessi e hanno sfondato nel loro campo. Ricordo ancora le sue parole di incitamento a fare di più e tanto. Aveva occhio il Prof. Grillo e i cavalli di razza li riconosceva subito. Il maestro Domenico Sepe, autore del busto in bronzo della Montalcini ed esposto nella sede dell’istituto afragolese a lei ora dedicato, è stato infatti, scoperto e lanciato proprio dal prof Grillo che gli ha dato modo di esprimersi e crescere artisticamente.

Ferdinando Pelliccia

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