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Per l’Italia ci vuole una ricetta inedita e chef stellati

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Basta, basta, basta!  Cambiano i Governi ma la ricetta è sempre la stessa: bastonare il cittadino.  Da sempre gli italiani sono depredati dai loro averi ma negli ultimi anni la situazione è diventata veramente insostenibile. Tasse, tasse, tasse è l’unica ricetta che i vari governanti più o meno eletti dal popolo, mettono in campo per sostenere l’Italia e i suoi predoni.  Politiche scellerate ricadono su lavoratori, imprese, pensionati e famiglie,  fino a portare il Paese a una depressione senza pari. Stringere la cinghia oltre ogni ragionevole misura, è la strada maestra per concludere quella mission devastante che ci ha condotti sino a qui. Sui social leggiamo “La GdF scorticherà le imprese” ma le imprese sono già più che mai dissanguate, le evasioni fiscali avvengono perché non si può sostenere un’attività diversamente. Non esiste più il denaro, non circola più moneta e ogni azione che viene intrapresa è volta ad accrescere la percezione del terrore “economico – finanziario”.

E’ necessario cambiare pagina, è indispensabile prendere in considerazione una nuova e inedita ricetta ma per fare questo ci vogliono degli chef stellati (che non vuol dire M5S, ovviamente)  che lavorino per i cittadini.   Il primo dovere per un Governo è quello di fare gli interessi del popolo: chi siede nella poltrona ha la responsabilità del benessere della Nazione e se non è in grado di mettere in campo delle politiche che apportino quel sapore dimenticato di sicurezza, di protezione, di fiducia e di serenità, deve andarsene pagando i danni provocati.  Il cittadino, ignaro delle porcate perpetrate dalla classe dirigente, fino a questo momento ha dovuto pagare, persino con la vita, perché non esiste più la speranza di sopravvivere dignitosamente. La nuova ricette deve prevedere una responsabilità politica tangibile, non bastano le parole, chi sbaglia deve pagare.

Pochi sarebbero gli ingredienti di una ricetta che rimetterebbe gli Italiani a tavola, basterebbe riportare nel Paese le aziende fuggite lontano dall’Italia, far entrare capitali, tassare le importazioni soprattutto di prodotti agricoli, beneficiare l’artigianato e l’agricoltura di particolari vantaggi, garantire la certezza del diritto, abbattere le tasse fino a portarle al 10%/15%, abbattere l’iva, dimezzare gli inutili parlamentari e l’entourage di supporto per i magheggi, eliminare le Regioni e le Province, lo Stato si deve riappropriare dei settori strategici come le banche ad esempio. Ora Banca d’Italia  è partecipata dalle banche private, ecco i partecipanti al Capitale ,https://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/partecipanti/Partecipanti.pdf, che rende, di fatto, il controllore e il controllato un’unica figura.

Chi insiste sull’abbattimento degli stipendi dei parlamentari, a mio avviso sbaglia. Governare un Paese è un lavoro e va retribuito in modo adeguato ma in collaterale vanno stabilite delle responsabilità. Ai corrotti andrebbe garantita la galera tanto quanto a chi usa il proprio potere per interessi personali.  Chi Governa un Paese deve essere eletto dal cittadino, se non produce benessere deve essere cacciato ma non deve poter essere sostituito deliberatamente, visto che viene pagato con il sudore della fronte del popolo.
Insomma Italiani riprendiamo la libertà e la dignità. Basta con il terrore!

DR

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