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Nigeria: la città di Chibok è caduta nelle mani di Boko Haram

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Boko Haram

In Nigeria il gruppo ribelle di Boko Haram ha conquistato la cittadina di Chibok nello stato di Borno. Continua quindi l’offensiva armata  vincente avviata da  circa un mese dai miliziani islamici nei tre stati del Nord del Paese africano, Borno, Yobe e Adamawa in cui hanno dichiarato di voler costituire uno Stato Islamico. Chibok è salito alla ribalta delle cronache internazionali lo scorso mese di aprile quando i ribelli assaltarono una scuola e rapirono circa 300 studentesse. Una tragedia che da allora si è trascinata fino ad oggi. Di quelle ragazze non si è saputo più nulla. Ogni tentativo per strapparle alle grinfie dei miliziani di Boko Haram è stato vano. Alla fine, la scorsa settimana addirittura il gruppo ribelle ha fatto sapere che ormai le ragazze di Chibok si erano convertite all’Islam e che erano state vendute o date in spose e quindi è inutile sperare in un loro ritorno a casa. Dissipando così ogni speranza nei familiari alimentata in particolar modo, anche dall’annunciato dello scorso 17 ottobre, da parte del governo centrale nigeriano, di un cessate il fuoco siglato con i ribelli.  Notizia rivelatasi poi, vera solo a metà in quanto il governo aveva sì trattato ma con un rappresentate di una parte minoritaria del gruppo ribelle.  In ogni città conquistata i ribelli instaurano la Sharia secondo però, un approccio estremista. Inoltre, cambiano anche il nome alla città con un nome islamico. I miliziani  islamici, circa due settimane fa avevano anche conquistato l’importante città di Mubi nello Stato di Adamawa in maniera facile. Il battaglione dell’esercito nigeriano posto a difesa del centro abitato si era dato alla fuga senza combattere all’arrivo dei ribelli. Un fatto questo che ha messo in luce l’incapacità dei militari nigeriani di combattere gli islamisti. In quella occasione infatti, l’esercito nigeriano, considerato il meglio addestrato e armato dell’Africa Occidentale, ha subito una grande umiliazione da parte dei jihadisti. Questo ha portato in evidenza quanto possa essere possibile la disgregazione della Nigeria.  Una possibilità che nei giorni scorsi il presidente nigeriano Goodluck Jonathan aveva cercato di allontanare annunciando una controffensiva militare su larga scala negli stati del nord contro i ribelli. In verità però, una sorta di esercito non convenzionale, composto da combattenti locali, è entrato in azione sostenuto dall’esercito governativo. Il primo risultato è stato quello di riconquistare la città di Mubi. Un positivo risultato che ha incoraggiato il governo centrale nigeriano a continuare su questa strada anche negli altri stati del Nord-Est le cui città sono ancora sotto il controllo dei ribelli. Evidentemente, questo non ha pesato molto sulla capacità offensiva di Boko Haram o meglio non li ha spaventati e hanno continuato nella loro opera si islamizzazione del nord del Paese africano.

Ferdinando Pelliccia

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