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Asl di Viterbo: Macchitella, entro lunedì l’atto aziendale in Regione Lazio

aslEntro le ore 17 di lunedì prossimo il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella dovrà presentare l’atto aziendale alla Regione Lazio. Un atto che, come spiegato dallo stesso Macchitella questo pomeriggio, a Palazzo dei Priori, nel corso della conferenza dei sindaci, è rimasto nella sostanza uguale a quello dello scorso anno , ad eccezione di alcune modifiche che sono state apportate sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione. “La filosofia del nuovo atto aziendale rimane la stessa – ha affermato Macchitella – Gli aspetti sanitari ed assistenziali non sono stati modificati dalle nuove linee guida”. Il commissario straordinario della Asl ha, quindi, illustrato, aiutato da alcune slide, il corposo documento, partendo dagli aspetti organizzativi. “Nel 2008 c’erano 5 distretti, ridotti con l’atto dello scorso anno a tre, gli stessi del nuovo atto. Avevamo anche detto che la competenza dei distretti doveva essere quella non tanto di gestire i servizi – ha precisato – ma di capire i bisogni sanitari del territorio per stabilire la tipologia dei servizi necessari. Il decreto 368 ridisegna il numero dei posti letto e le unità operative complesse da garantire all’interno dell’Azienda. Cambiano i parametri: un’Unità operativa complessa (UOC) ogni 18-20 posti letto ed a fianco di ciò un certo numero di Unità Operative territoriali rispetto al numero degli abitanti. Possiamo arrivare, quindi, a 63 unità operative complesse nella nostra Azienda. Per le Unità operative dipartimentali e semplici siamo ad un più 1,33% rispetto alle UOC. Correvamo, quindi, il rischio di avere una contrazione di servizi, ma abbiamo fatto in modo che questa operazione non comportasse in nessun caso la chiusura di questi ultimi, garantendo la continuità dei servizi stessi. Il tutto lo abbiamo svolto non senza qualche difficoltà – ha sottolineato Macchitella – tanto che invece di 63 UOC ce ne abbiamo 64”.  Altro aspetto toccato dal commissario la nuova rete di laboratori. “Siamo un’area territoriale che non potrebbe avere più di un laboratorio in teoria – ha affermato – ma avendo due strutture ospedaliere periferiche, oltre a Belcolle, abbiamo fatto una forzatura riuscendo a mantenere i laboratori di Tarquinia e di Civita Castellana con due unità dipartimentali semplici aggregate.  Altra questione l’ospedale di Acquapendente, riguardo al quale Macchitella ha ricordato il riconoscimento, in sede di rapporti tra Regione e ministero dell’Economia, del nosocomio di Acquapendente come presidio d’area disagiata. “Abbiamo lo stesso ritenuto opportuno potenziare le attività territoriali all’interno dello stesso presidio – ha precisato il commissario della Asl – con la presa in carico dei malati cronici ed anziani , che porterà ad una riduzione di afflussi al Pronto Soccorso. Acquapendente sarà soltanto la prima delle case della salute che vogliamo costituire. In programma ci sono Montalto, Soriano e Civita di Bagnoregio. Non si tratta di ospedaletti – ha rimarcato Macchitella – ma è evidente che processi come questi hanno bisogno anche di una rete di informatizzazione. Speriamo entro i primi mesi del prossimo anno di chiudere la prima gara di informatizzazione che ci permetterà di mettere in rete tutti i nostri servizi”. Altro tema trattato quello del riconoscimento dell’area Nord del Viterbese come Dea di II livello. “Il nuovo limite per essere Dea di II livello è di 600 mila abitanti – ha puntualizzato – e noi siamo dentro queste cifre”. Un capitolo a parte è stato poi aperto dal commissario straordinario sui lavori di Belcolle. “Sono partiti ed abbiamo firmato il contratto con la società che ha vinto la gara . il 16 dicembre ci sarà la sentenza definitiva del Consigli odi Stato. Abbiamo avviato i lavori di costituzione del cantiere. Se la sentenza sarà confermata potremo proseguire i lavori con la società vincitrice dell’appalto, altrimenti pagheremo questa ultima e proseguiremo lo stesso i lavori. Se non ci saranno ulteriori ritardi, quindi, il prossimo anno avremo Belcolle finito. Rimarrebbero incompleti solo due piani del corpo A3, ma che provvederemo a completare con i successivi finanziamenti regionali”. Macchitella ha poi evidenziato come andrebbe incrementata la Day week e la day Surgery attualmente molto indietro. Il commissario straordinario ha anche annunciato come il prossimo 10 dicembre si terrà la conferenza dei servizi che fisserà gli obiettivi dell’Azienda per il 2015. Un’attenzione particolare poi è stata data ai consultori, che dovrebbero essere rivitalizzati ed al dipartimento interaziendale di Medicina carceraria, rispetto al quale risulta necessario migliorare i livelli assistenziali. Tra i problemi riscontrati da Macchitella vi è quello di 5 professionisti che hanno incarichi di direttori di UOC, le cui unità non ci sono più. Finchè avranno il contratto non verranno toccati dal punto di vista di responsabilità. Là dove esistono posti vacanti di UOC si inviteranno questi professionisti . Nella stessa situazione anche il direttore di Oculistica, ma il professionista è prossimo alla pensione”. Macchitella ha, quindi, presentato il nuovo direttore sanitario Brai e la dott.ssa Donetti, direttore amministrativo, che ha illustrato il piano strategico dell’atto aziendale. Alla fine hanno preso la parola alcuni sindaci, tra cui il primo cittadino di Vetralla, Sandrino Aquilani, il sindaco di Bolsena, Paolo Equitani, che , per la complessità dell’atto e per il compito stesso che devono svolgere i sindaci, hanno chiesto un ulteriore approfondimento dell’atto. Equitani ha chiesto la convocazione di un’altra assemblea per discutere l’atto. Anche per il sindaco Cappelli, se il ruolo dei primi cittadini è quello di esprimere un parere, occorrerebbe avere maggior tempo di valutazione. Dello stesso avviso il sindaco di Civita Castellana, Angelelli, che ha precisato come tutto il problema della sanità laziale sia condizionato dal commissariamento sanitario. Anche il sindaco di Acquapendente Bambini ha espresso la preoccupazione che il riconoscimento dell’ospedale d’area disagiata non rimanga solo sulla carta. Il sindaco di Tarquinia Mazzola ha, invece, ha affermato: “Sono d’accordo sul fatto di dire rivediamoci, ma l’atto aziendale deve partire. Mettiamoci la buona volontà. Non possiamo avere l’ospedaletto sotto casa. La sanità è cambiata”. Ma Macchitella ha risposto chiaramente: “Io devo presentare l’atto aziendale entro lunedì alle ore 17. Questo atto lo avete già digerito lo scorso anno del resto perché la sostanza è rimasta sempre la stessa. Cambiano solo il numero delle UOC e le Unità operative semplici e dipartimentali . Se volete del tempo possiamo rivederci lunedì mattina. Ma io entro le 17 del pomeriggio devo presentarlo in Regione. Nel 2015 l’atto aziendale ci permetterà di procedere alle assunzioni attraverso concorsi o mobilità regionale. Non sono i primari a far funzionare del resto la struttura, ma c’è bisogno del personale!”.

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