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Ebola: Oms, i morti in Africa Occidentale sono oltre 4mila

virusebolaSecondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, i morti causati  dall’epidemia del virus Ebola, scoppiata lo scorso mese di gennaio in alcuni Paesi dell’ Africa Occidentale, hanno superato quota 4mila. In un bollettino  reso noto venerdì scorso l’organizzazione riporta che le persone morte di Ebola sono 4.033 su un totale di 8.399 casi di infezione registrati. Si mantiene costante al 50 per cento la mortalità della malattia. I casi registrati riguardano ben 7 Paesi che  l’Oms ha suddiviso in due gruppi  a secondo della gravità dell’infezione e della percentuale di guarigione e mortalità. Il primo gruppo comprende i tre Paesi più colpiti in cui l’epidemia sta mietendo moltissime vittime:  comprende la Guinea ,dove l’epidemia ha avuto origine nel mese di dicembre del 2013, la Liberia e la Sierra Leone. Il secondo gruppo comprende invece i Paesi colpiti ma meno flagellati dal virus: al primo posto troviamo la Nigeria seguita dal Senegal. Nel gruppo inseriti anche Spagna e Stati Uniti perché sono Paesi in cui si sono registrati casi molto isolati e anche dei morti. La Repubblica Democratica del Congo ha una storia a parte, in quanto il Paese africano è stato colpito da un ceppo di Ebola diverso da quello dell’Africa occidentale. Nell’ RDC  sono finora morte 43 persone su  71 casi di infezione denunciati. La Liberia è il Paese più colpito di tutti. Nel Paese africano dove i casi di infezione denunciati sono stati finora 4.076 mentre i morti 2.316. In Sierra Leone la situazione non è più rosea con 2.950 casi di infezioni registrati e 930 decessi. Migliora invece la situazione in Guinea dove i casi di infezione denunciati sono stati 1.350 mentre i morti 778. L’Oms ha reso noto anche quanto sia alto il prezzo pagato in vite umane dagli operatori sanitari. Si tratta di uomini e donne stanno compiendo uno sforzo impagabile per cercare di fermare o arginare l’epidemia. In molti casi operano anche senza la garanzia di non infettarsi. Finora sono 233, tra medici e infermieri, che sono morti cercando di aiutare le persone infette.

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