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Droga: operazione narcotici di Viterbo sgomina ampio spaccio tra i giovani al Riello

drogSgominato ampio spaccio di sostanze stupefacenti tra giovani della Tuscia dalla Squadra Mobile, sezione Narcotici di Viterbo. L’importante operazione è stata illustrata questa mattina in Questura dal capo della Mobile, Fabio Zampaglione, alla presenza della squadra al completo. L’attività della Polizia è partita dopo diverse segnalazioni e servizi sul territorio, che hanno permesso di notare alcuni strani movimenti al parcheggio degli autobus del Riello con scambio di involucri e somme di denaro tra ragazzi. “Abbiamo riscontrato dopo qualche tempo – ha precisato Zampaglione – che i soggetti acquistavano sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana. Spesso ne facevano anche consumo sul posto. Alla luce di ciò abbiamo chiesto una corposa informativa all’Autorità giudiziaria con richiesta di servizi di video-osservazione. Abbiamo così potuto documentare diversi passaggi di sostanze stupefacenti. Sono stati eseguiti anche dei riscontri su quelli che sembravano essere gli acquirenti, trovandoli in effetti in possesso di alcuni grammi di stupefacenti . Abbiamo così segnalato otto ragazzi alla Prefettura come assuntori,  mentre quelli individuati come spacciatori, in tutto 13 maggiorenni più 4 minorenni, sono stati denunciati a piede libero presso la Procura della Repubblica di Viterbo per il reato di detenzione ai fini di spaccio in base all’articolo 73 del Dpr75 del ’90. Per alcuni di loro è stato anche contestato l’aggravante dell’ articolo 80, lettera A, ovvero la cessione fatta a favore di minorenni.  Per i minorenni procederà il tribunale dei minori dopo lo stralcio eseguito dalla Procura nella persona del pm Paola Conti, che ci ha supportato per tutta l’indagine”. Inoltre, Zampaglione aggiunge che almeno due di questi ragazzi minorenni, pur di acquistare le dosi di stupefacente, erano giunti al punto di rubare i gioielli di famiglia per rivenderli ad un Compra Oro di Viterbo. Dal momento, però, che per fare ciò è necessario essere maggiorenni, rilasciando un documento di identità, uno di questi ragazzi aveva assoldato un’amica maggiorenne, a fronte di una somma di denaro, per vendere i gioielli rubati alla sua famiglia, al fine di monetizzarli per comprare poi la sostanza stupefacente. “Una transazione – precisa Zampaglione – superava i mille euro ed era finalizzata a comprare almeno 100 grammi della sostanza stupefacente”. I ragazzi, tutti con un’età compresa tra i 16 ed i 20 anni, frequentanti le scuole superiori, erano comunque accorti e, quando vedevano passare delle auto simili a quelle civetta usate dalla Polizia, si disfacevano degli involucri per andarli a riprendere subito dopo il mancato pericolo, come documentato dai filmati . “Il 90% di questi ragazzi è di Viterbo e provincia, gli altri sono stranieri – ha proseguito ZampaglioneOltre all’hashish ed alla marijuana abbiamo riscontrato la disponibilità di cocaina anche al bisogno”. L’ampia attività di spaccio si ricollega ai due spacciatori stranieri arrestati qualche mese fa a Prato Giardino con un etto e mezzo di marijuana. “Sicuramente uno dei maggiori canali di rifornimento era legato a questi ultimi” – ha rimarcato Zampaglione.  In totale la Narcotici ha sequestrato mezzo chilo di sostanze stupefacenti. I ragazzi sono risultati quasi tutti incensurati. L’indagine è iniziata a gennaio del 2014. Il monitoraggio di quasi un anno ha dimostrato che il fenomeno cessava con la chiusura delle scuole per poi riprendere con l’avvio del nuovo anno scolastico. Un “fenomeno inquietante”, come dichiarato stamani da Zampaglione, che fa riflettere sul grande giro di droga esistente nella Tuscia anche tra giovanissimi.

Wanda Cherubini

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