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Afghanistan: ritiro truppe britanniche da Helmand significativo passaggio transizione in corso

Afghanistan Soldati IsafDomenica scorsa le truppe britanniche, la terza delle forze militari straniere a guida NATO, International Security Assistance Force, ISAF, intervenute nel 2001 nel Paese, hanno lasciato definitivamente il suolo afghano. Lo stesso stanno facendo gradualmente le altre forze. In Afghanistan Londra prevede però, di lasciare circa 400 militari in Afghanistan, per la formazione e la consulenza delle forze di sicurezza nazionali afghane. Il governo afghano ha firmato il Bilateral Security Agreement, BSA, con gli Stati Uniti e lo Status of Forces Agreement, SOFA, con la NATO permettendo al US alliance di mantenere circa 12mila soldati in Afghanistan oltre il 2014. A parte questo, per le forze di sicurezza afgane è di fatto, il momento della prova del nove perchè ora devono vincere da sole la sfida ai talebani. Il timore è che si possa verificare quanto è accaduto in Iraq dove le forze di sicurezza si sono dimostrate incapaci di contrastare i miliziani dell’Is. Da parte sua le autorità di Kabul sostengono che dopo il ritiro delle forze militari straniere dal Paese le forze di sicurezza nazionali sono in grado di sopportare pienamente la responsabilità della sicurezza dell’Afghanistan. Il completamento del ritiro inglese dall’Afghanistan riguarda ovviamente anche i militanti di sua Maestà dislocati a Camp Bastion nella provincia di Helmand, nel sud del Paese. Si tratta di una ex roccaforte talebana sottratta ai ribelli nel 2006 e che ha fatto registrare, per oltre 8 anni, aspri combattimenti e tanti tentativi falliti da parte dei Talebani di riconquistarne il controllo. La provincia ha una sua importanza strategica in quanto al confine con il Pakistan. In questa parte del Paese è molto florida la coltivazione del papavero da cui si ricava l’Oppio fonte primaria di finanziamento per i talebani.  I soldati inglesi lasciano quel territorio alle forze di sicurezza afghane che finora li avevano affiancati.  La provincia purtroppo resta instabile e di certo ora i talebani tenteranno un colpo di mano approfittando del ritiro inglese. La loro propaganda è già all’opera indicando alle popolazioni locali il ritiro delle forze britanniche, dalla regione, come una sconfitta delle truppe di occupazione straniera da parte loro. Questo è la conferma che i talebani  che hanno dato battaglia in tutte le province afghane in presenza di truppe straniere nel Paese di certo continueranno a farlo anche in loro assenza. In Afghanistan sono caduti 3477 militari appartenenti alle diverse forze militari straniere presenti sul terreno dal 2001. Il prezzo più alto in vite umane è stato pagato dagli Usa con i suoi 2350 militari morti. Le perdite tra le forze britanniche sono state 453.

 

 

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