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Pedofilia: a Viterbo presentazione del libro di Laura Scanu “Prima che cali il silenzio”

presentazionelibroPedofilia. Una parola che alla sola lettura già fa paura. Una piaga sociale, purtroppo, sempre più in aumento, anche nell’apparente tranquillità di una città come Viterbo. Di questo importante e delicato tema si è discusso questo pomeriggio a Palazzo dei Priori, in occasione della presentazione del libro di Laura Scanu “Prima che cali il silenzio”. L’appuntamento è stato fortemente voluto dalla consigliera comunale del Pd Daniela Bizzarri, da sempre molto attenta alle tematiche sociali. Presente, oltre all’autrice del libro, il noto giornalista, inviato di guerra del Tg1 e scrittore Pino Scaccia (per vedere l’intervento di Scaccia clicca qui), l’avvocato Maria Pia Capozza, presidente dell’associazione “La Giovanna D’Arco onlus contro la pedofilia”, l’assessore comunale alla Cultura, Antonio Delli Iaconi, che ha collaborato con la consigliera Bizzarri per la realizzazione dell’evento, la consigliera comunale Maria Rita De Alexandris ed il consigliere Christian Scorsi.  L’assessore Delli Iaconi ha voluto ringraziare pubblicamente Daniela Bizzarri per la tenacia ed il grande sentimento che mette nella realizzazione di ogni evento, come quello di questo pomeriggio.  Un appuntamento che, vista l’importanza del tema trattato e dei relatori presenti, avrebbe sicuramente meritato un pubblico più vasto rispetto a quello di oggi, ma, come sottolineato dall’assessore Delli Iaconi, Viterbo  è stata interessata nello stesso pomeriggio dalla presenza di due ministri, Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina, che hanno preso parte al convegno organizzato dal Pd all’hotel Salus Terme. “Parlare di pedofilia non è semplice – ha esordito Laura Scanu – Nel momento in cui andiamo a condannare il pedofilo il danno è stato già fatto. La pedofilia non appartiene agli strati più poveri o meno acculturati della popolazione. Il pedofilo è uno di noi”. La Scanu poi, riferendosi al suo libro, spiega come abbia voluto scegliere di far parlare non la vittima, ma proprio lo stesso pedofilo, padre di famiglia. “Non pensiamo al pedofilo come una persona particolare perché può essere il maestro, l’amico di famiglia, lo stesso genitore, parente, parroco dell’oratorio. Papa Francesco ha definito la pedofilia un peccato mortale. Bisogna stare molto attenti, avere gli occhi aperti, per prevenire. Il pedofilio è convinto di amore i bambini e che il suo amore sia una cosa giusta, normale. Il pedofilo chiede alla sua vittima di mantenere il segreto. Dobbiamo per prima cosa dire ai nostri bambini che non esistono segreti”. Ha preso, quindi, la parola Pino Scaccia, che ha fornito dei numeri. “L’80% fino al 90% della pedofilia – ha affermato– avviene in famiglia. Per la maggior parte dei casi è il padre, ma la violenza sui minori può essere anche perpetrata da parenti ed amici. Le cifre sono spaventose: almeno 3 milioni sono i bambini sfruttati nel mondo. Vi sono 30mila casi all’anno di pedofilia e di questi solo mille sono denunciati a causa di una certa omertà. Intorno alla pedofilia c’è poi tutto un giro d’affari, tanto che il fenomeno non è soltanto italiano, esistendo il turismo sessuale. E’ un fenomeno mondiale. In Thailandia c’è un intero quartiere, “Walking road “, dove vengono vendute bambine di 9 anni, ma anche a Manila e nello Sri Lanka. In questi paesi poveri il turismo sessuale è sopportato in quanto porta svariato denaro”.  Daniela Bizzarri ha, invece, posto l’accento sulle lungaggini dei processi che non sempre si concludono, tra l’altro, con il massimo della pena. Ha, quindi, evidenziato la figura di Papa Francesco, che più volte si è scagliato contro la pedofilia condannandola come peccato mortale.  All’avvocato Maria Pia Capozza è spettato parlare del modo in cui la pedofilia viene percepita ed affrontata. “Il primo approccio è di rifiuto del problema – ha esordito – La pedofilia è una forma di abuso di potere tra il carnefice e la sua vittima indifesa. Il pedofilo è, infatti, attratto dai bambini più indifesi. Il pedofilo in genere si giustifica, dicendo di farlo per gioco o per amore. Trovare poi le prove degli abusi diventa molto difficile. E’, quindi, importante avere dei professionisti formati su questo tema. La pedofilia è un crimine contro l’umanità. Ma allora perché ancora non abbiamo una legislazione forte e perché non esiste il reato di pedofilia? C’è solo una fattispecie”. Capozza ha, infine,ribadito come in altri Stati i bambini sono oggetto di scambio, tanto che il mercato della pedofilia è considerato il terzo mercato mondiale dopo il traffico d’armi e di droga.

Wanda Cherubini

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