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Israele-Gaza: bombe, orrore e frenesia

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Gerusalemme 28 luglio – Sarebbe dovuta essere una giornata di tregua quella di oggi lunedì 28 luglio, 21° giorno dall’inizio  delle operazioni israeliane ed invece è stata una delle più cruente, senza pace, senza tregua ma con tante bombe, razzi e massacri. In una zona dove l’orrore ormai è la normalità, le divisioni e le posizioni  irremovibili la fanno da padrone. Così la giornata delle tregua di 24 ore, si trasforma sin dalle prime ore della notte nell’ennesimo giorno di scontri. Hamas non accetta il cessate il fuoco finché gli israeliani saranno sul loro territorio, dove, con una certa rapidità, l’Idf (Israel Defence Force) sta una ad una smantellando e facendo saltare i tunnel che Hamas utilizza per imboscare le armi e per passare sul suolo ebraico. I lanci di razzi da varie zone della striscia di Gaza, sono andati incessantemente avanti tutta la notte, mettendo nel mirino le città israeliane del centro ma sopratutto del sud del paese. Morti e feriti da entrambe le parti, continuano a crescere impietosamente, con le diplomazie degli altri paesi, in frenetico movimento, ma incapaci di trovare una via di fuga da questa folle situazione in Medio Oriente. Il resoconto di una giornata violenta in Palestina: 23 i palestinesi uccisi, 5 i soldati israeliani caduti e feriti a centinaia, tra i lanci di razzi delle brigate Ezzedin al-Qassam e la pioggia di piombo dal cielo dell’aviazione israeliana. Ed è soltanto il tramonto di questa 21esima giornata di sangue, che lascia spazio al buio, dove con le tenebre inizia una nuova notte di terrore nella terra dove ognuno per la sua parte tira le vesti al proprio Creatore, senza mai trovare pace.

GB

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