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Golfo di Guinea: persi contatti con petroliera greca forse catturata dai pirati nigeriani

MT Fair ArtemisSecondo l’IMB nel Golfo di Guinea sarebbe stata dirottata una petroliera battente bandiera della Liberia e di proprietà della società armatrice greca la  Fairdeal GROUP MANAGEMENT SA. La nave è la  MT Fair Artemis con un equipaggio di 24 marittimi di diversa nazionalità. L’ultima posizione nota era 4:47 N – 000:12 W, circa 40nm a sud di Accra, Ghana. La cattura sarebbe avvenuta  il 4 giugno scorso . Da quella data si sarebbero persi tutti i contatti con la nave.  Se confermato il sequestro, sarà l’ultimo, ma solo in ordine cronologico, di una serie di assalti pirati condotti contro le petroliere nel Golfo di Guinea. Gli atti di pirateria marittima nel Golfo di Guinea sono delle vere e proprie rapine a mano armata. Questi assalti infatti, sono stati paragonati a quelli che avvenivano nel Far West quando i banditi assaltavano le diligenze per derubare i passeggeri. Il fenomeno ha poi, nel corso del tempo subito delle evoluzioni. Con il passare del tempo si comincia infatti, a registrare un numero preoccupante di marittimi uccisi o feriti nel corso degli assalti pirati nel Golfo di Guinea. Non ci si trova di fronte a dei pescatori somali trasformatisi in pirati per rivendicare i loro diritti, ma a dei veri e propri condotti  da uomini armati fino ai denti e ben addestrati.  I pirati che operano nel Golfo di Guinea sono infatti, in gran parte guerriglieri nigeriani. Inizialmente ai banditi del mare nigeriani interessava solo il carico della nave. Carico che poi, era rivenduto al mercato nero. Successivamente le gang del mare nigeriane hanno iniziato a trattenere le navi e i loro equipaggio per poi, chiedere un riscatto per il loro rilascio. Questo ha dimostrato un salto di qualità nelle azioni dei pirati che ormai riescono a spingersi anche molto al largo e con modalità simili a quanto avviene di fronte alle coste somale. La pirateria marittima al largo della costa dell’Africa occidentale è un fenomeno che sta crescendo e interessa un’area che va dalla Nigeria al Togo e che ora comincia a diventare una zona a rischio pirateria marittima. II fenomeno minaccia in particolare quello che è ormai considerato uno degli hub commerciale emergenti nel Continente africano e che diventa sempre più importante per l’approvvigionamento di petrolio, metalli e prodotti agricoli per l’Occidente.

Ferdinando Pelliccia

 

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