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‘San Pellegrino in Fiore’. Viterbo: stamani presentata la XXVIII edizione

sanpellegrinoinfiore2014Torna il 1 maggio “San Pellegrino in Fiore”, una delle manifestazioni più importanti per Viterbo, giunta alla sua XXVIII edizione. L’evento si svolgerà, come ogni anno, all’interno del quartiere medioevale. 11 le piazze che quest’anno saranno allestite. Gli organizzatori e l’amministrazione comunale promettono una kermesse nuova rispetto agli anni passati, in grado di rilanciare questo appuntamento, che nel corso degli ultimi anni, ha persomolto del suo “profumo”. Questa mattina l’evento è stato presentato dal Comitato ente autonomo San Pellegrino in fiore, nelle persone di Malè e Fabio Fontana, dal sindaco Leonardo Michelini, dagli assessori comunali Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli , dal presidente della Camera di Commercio, Ferindo Palombella, dal presidente della Fondazione Carivit,  Brutti, dal presidente della Banca di Viterbo, avv. Luigi Manganiello e dal consigliere provinciale Mauro Arena.
Nel corso della conferenza è emersa la volontà di rilanciare la kermesse per farla divenire un punto di riferimento per tutto la Regione, come si è augurato il primo cittadino. Ma per fare ciò occorrono in primis i fondi. Ed ecco che dai 15mila euro spesi per l’edizione dello scorso anno, si è arrivati ai circa 70 mila di quest’anno, di cui 50mila messi dal Comune. Gli altri sono quelli stanziati dalla Fondazione Carivit (5mila euro), dalla Provincia di Viterbo( 5 mila euro) , dalla Banca di Viterbo (1500 euro) e dalle altre associazioni e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. “San Pellegrino in fiore” gode quest’anno del patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo, di Confarigianato, della Cna, del Sodalizio Facchini di S.Rosa e di “Un giro in centro”.
<p style=”text-align: justify;”>La prima novità in assoluto è la durata della kermesse: dal 1 al 4 maggio, con il taglio del nastro che si terrà il 1 maggio alle ore 10 in piazza del Plebiscito. Lo scorso anno l’evento durò un solo giorno. I fiori e le piante saranno ovviamente i protagonisti tradizionali ed indiscussi della manifestazione, che quest’anno potrà però contare su un numero maggiore di espositori, in tutto 33, provenienti, come ha spiegato il direttore organizzativo Fontana, non solo dalla Tuscia, ma anche dall’Umbria, Lazio, Toscana e Sicilia.
“Abbiamo la presunzione di chiamare questo evento mostra mercato del fiore del centro Italia – ha affermato Fontana – Siamo riusciti quest’anno a recuperare il 90% di espositori che nel corso del tempo si erano persi”. Non mancheranno a corredo del tripudio di fiori e di colori dell’evento le eccellenze locali, con la partecipazione di artigiani, che proporranno i loro prodotti.
Altra novità la partecipazione dell’Accademia delle Belle Arti di Viterbo che ha chiesto di fare all’interno della struttura una mostra fotografica e di pittura, dalla quale scaturirà il manifesto per l’edizione 2015.
Ricordata anche la partecipazione della Pro Loco di Viterbo, che ha contribuito all’organizzazione dell’evento. La kermesse sarà pubblicizzata con cartellonistica e sul web con un apposito sito dedicato, ma non mancherà la pubblicità sulle maggiori testate romane.
Soddisfazione per come è stato confezionato l’evento è stata espressa sia dall’assessore alla Cultura, Delli Iaconi che dall’assessore allo Sviluppo economico, Barelli. In particolare Barelli ha messo in evidenza come “San Pellegrino in fiore” sia la manifestazione di Viterbo più calzante per la partecipazione ad Expò 2015, mentre Delli Iaconi ha spiegato come quest’anno si sia proceduto ad una convezione, deliberata dalla giunta e sottoscritta dall’amministrazione e dall’ente autonomo San Pellegrino in fiore, che avrà la durata di 3 anni e che prevede vincoli speciali. “Questa convenzione non si esaurisce con San Pellegrino in fiore – ha aggiunto Delli Iaconi – in quanto vorremmo utilizzarla per gli altri eventi importanti del Viterbese”.
Il presidente Brutti della Fondazione Carivit ha parlato di “San Pellegrino in fiore” come di una sorta di impresa il cui obiettivo è quello di far parlare il centro storico, mentre il presidente della Banca di Viterbo, Manganiello ha ribadito la caratteristica dell’ente bancario a sostegno delle tradizioni locali.
Il consigliere provinciale Arena ha annunciato come la Provincia stia lavorando per un bando per le varie manifestazioni estive per evitare fastidiose sovrapposizioni.

l presidente dell’ente camerale Palombella ha, quindi, precisato la presenza corposa della Camera di Commercio in questa kermesse con le iniziative del “Fiore della Tuscia viterbese”. L’ente camerale, inoltre, allestirà piazza San Carluccio in collaborazione con Archeoares. “San Pellegrino in fiore è un biglietto da visita per Expò 2015” – ha ribadito Palombella.
Il primo cittadino, dopo i ringraziamenti, ha parlato della necessità di una convenzione più strutturata per i grandi eventi. “C’è un pezzo di città – ha affermato Michelini – che vuole scommettere con questa prima della sei manifestazioni importanti per Viterbo. Si tratta di un’edizione un po’ particolare. La Tuscia si deve candidare a divenire nel mese di maggio un punto di riferimento regionale. Credo che non avremo rivali nel Lazio se sapremo sfruttare anche il nostro fiore all’occhiello rappresentato dall’orto botanico. Dobbiamo però fare più sistema. Mi auguro che il prossimo anno si faccia un maggio ricco di avvenimenti”.
Infine, il sindaco ha annunciato la presenza di piccoli vivaisti specializzati a livello nazionale ed internazionale dell’associazione “Visti”, che si troveranno in piazza Santa Maria Nuova. A corollario della kermesse ci sono poi numerosi altri eventi, tra cui quello del 24 maggio con la mostra mercato all’orto botanico.
Luigia Melaragni della Cna ha ricordato, infine, come due imprese artigiane faranno un allestimento floreale in piazza San Carluccio e come si potrà ammirare la mostra dell’associazione “Forma e colori”, presso Palazzo Brugiotti.
Per quanto riguarda i fiori e le piante che si potranno ammirare gli organizzatori mantengono un certo riserbo ed annunciano soltanto che su piazza San Lorenzo sarà creata un’aiuola particolare con una fontana storica. Dalle vasche di questa fontana scenderà una cascata di fiori. La cattedrale sarà, inoltre, arredata con due grossi ulivi all’ingresso e con fiori e piante lungo la scalinata. Non mancheranno azalee, rododendri e rose lungo il percorso. Ci saranno anche delle rappresentazioni storiche nei quattro giorni della kermesse con figuranti delle famiglie nobili viterbesi che cammineranno lungo il percorso della manifestazione. Infine, ma non certo per importanza, si terranno delle iniziative rivolte al sociale, tra cui il gazebo dell’Avis che&nbsp; rappresenterà l’Inno dell’Avis “Rosso Vivo” con i figuranti della Contesa. Inoltre, chi donerà il sangue in questi giorni dell’evento potrà ricevere un buono per una pizza fritta allo stand delle sbandieratrici.
Sempre in ambito sociale, Sloow Food in collaborazione con la Compagnia del Capanno, distribuirà gratuitamente la merenda ai bambini che visiteranno la manifestazione e che sarà offerta dai ragazzi diversamente abili seguiti dalla Asl di Viterbo.
Infine, altra novità, la partecipazione quest’anno di “Medioera”, che proporrà il 1 maggio alle ore 11, presso il cortile di Palazzo dei Priori, il “Droneraduno” ed alle ore 16 il walk show “I fiori parlanti” con Carlo Infante. Medioera realizzerà, infine, con giovani architetti ed urbanisti&nbsp; un’installazione nel cortile di Palazzo dei Priori.

Wanda Cherubini

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