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Sistema Paese in Movimento: Nunzio Apostolico Ghana, “Grazie per la vostra attività”

Anche il Nunzio Apostolico in Ghana, salito a bordo di Nave Cavour, ha ringraziato la Marina Militare, gli equipaggi, il personale sanitario e il personale volontario della Onlus Operation Smile, della Fondazione Rava e della Croce Rossa italiana per l’attività che sta svolgendo il 30° gruppo navale Cavour. 100 interventi chirurgici maxillo-facciali eseguiti nelle sale operatorie in 15 gg.

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Il Nunzio Apostolico in Ghana, Jean-Marie Speich, insieme agli equipaggi delle navi della Marina Militare impegnati nella Campagna Navale ” Il Sistema Paese in movimento” per condividere i traguardi raggiunti nell’attività umanitaria svolta per i bambini africani. Ieri mattina sulla portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Tema, monsignor Speich, nominato da Papa Francesco lo scorso 13 agosto, ha celebrato la Messa che da’ inizio al periodo di quaranta giorni che precedono la Pasqua, con il rito dell’imposizione delle Ceneri a favore di oltre duecento tra cittadini ghanesi, italiani qui residenti, e una rappresentanza degli equipaggi della navi Cavour ed Etna.

“Sono sorpreso e commosso per la vostra attività in Africa, per aver aiutato questi bambini poveri. Voi militari state promuovendo la pace e rappresentate una maglia della catena della bontà – ha detto il nunzio apostolico – e non importa ne’ la condizione sociale, ne’ la religione verso chi si fa del bene. Voglio pregare per tutti voi: gli equipaggi, i medici volontari per tutti i bambini che avete aiutato. A nome di Dio e del nostro Papa vi ringrazio di cuore”.

Monsignor Speich insieme agli equipaggi, al personale volontario delle Onlus Operation Smile e Fondazione Rava, a quello sanitario militare e volontario della Croce Rossa Italiana ha poi condiviso il traguardo, raggiunto in Ghana, dei 100 interventi chirurgici maxillo-facciali eseguiti nelle sale operatorie del Cavour in 15 giorni complessivi nei quali si e’ potuto intervenire, e delle oltre 2000 visite per la prevenzione della cecità’ infantile e 500 paia di occhiali forniti gratuitamente sulla rifornitrice Etna.

Nella sala operatoria del Cavour un team di 44 persone provenienti in gran parte dall’Italia, ma anche da Stati Uniti, Regno Unito, Sud Africa e Ghana ai quali si aggiunge il
personale sanitario della Marina e quello volontario della Croce Rossa italiana: “Tutti insieme portiamo lo spirito italiano nel mondo – ha detto il team leader Amerigo Giudice, chirurgo maxillo-facciale con Operation Smile dal 2006 – un Made in Italy solidale che riesce a donare un sorriso a un bambino che prima non lo aveva. Qui in Ghana il centesimo bambino operato che ha subito un intervento maxillo-facciale, e’ stato anche il bambino più piccolo operato in questa campagna navale: poco più di tre mesi”.

“Operiamo sui casi piu’ gravi, quelli che hanno carattere d’urgenza, quelli da valutare con attenzione e a cui dare la priorità assoluta per poterli gestire nella maniera più rapida ed efficace – ha affermato Laura Velati della Fondazione Francesca Rava – visitiamo decine e decine di bambini al giorno e purtroppo constatiamo che quelli che provengono da zone rurali sono quelli che necessitano di maggiore attenzione e cure essendo i più problematici e i più gravi.
A bordo ho incontrato un team fantastico, gli angeli del mare li chiamo, persone stupende con grandi capacita’, competenze e grandissima sensibilità, che seppur stanchi dopo quattro mesi lontano da casa, continuano a sorridere, a darsi da fare col massimo rispetto per tutto e tutti, supportandoci in questa missione”.

Presenti a bordo, l’ambasciatrice d’Italia in Ghana Laura Carpini accompagnata dal comandante del 30° Gruppo Navale ammiraglio Paolo Treu, e numerose autorità civili e militari del Ghana tra cui il Ministro della Difesa Hon Mark Woyongo.

amm-treu-bambinaIl discorso tenuto alla fine della messa dal Comandante del 30° gruppo navale Ammiraglio Paolo Treu, a riconoscimento dei risultati raggiunti dalle ONLUS imbarcate

Abbiamo imparato che il sorriso di un allegro bambino africano è l’unica ricompensa di cui abbiamo veramente bisogno, perché è il riflesso di ciò che abbiamo lasciato in loro, di ciò che rimarrà dopo che ce ne saremo andati.

Siamo pertanto davvero grati ad Operation Smile per quei primi sorrisi sui volti di bambini africani che non erano capaci di sorridere, il sorriso della libertà da deformazioni che significano segregazione, il sorriso di chi scopre una nuova vita.

Siamo grati alla Fondazione Francesca Rava per tutti quei sorrisi sui volti dei bambini africani che possono finalmente vedere un mondo nitido intorno a loro, che possono leggere un libro, studiare e crescere, culturalmente e socialmente.

Ci sentiamo remunerati anche dai sorrisi dei bambini africani che ci hanno ringraziato per l’aiuto ricevuto dalle nostre squadre lavori, fatte di marinai volontari dei miei equipaggi, armati di grande senso di solidarietà ed umanità, capaci di fare lavori di muratura, di aggiustare macchinari, di lavorare il legno e di costruire varie cose, che hanno lavorato in asili, scuole, orfanotrofi ed ospedali.

Non mi dimenticherò mai dei sorrisi ricevuti dai bambini di Tema, presso la Mexico Primary School e presso la Tema Community number 8.

Ulteriori sorrisi li abbiamo ricevuti dai marinai delle Marine amiche, come quella del Ghana, che sono stati coinvolti nelle attività di collaborazione e cooperazione, insieme ai sorrisi – spesso misti a lacrime – degli italiani espatriati che in noi hanno riconosciuto il lato migliore dell’Italia.

Dunque il sorriso è l’unica ricompensa che vogliamo e oggi desideriamo festeggiare, insieme a voi, due importanti sorrisi:

–          il sorriso numero 100, di un bambino di soli 3 mesi, forgiato da Operation Smile con l’attività chirurgica svolta a bordo di questa nave in un totale di soli 15 giorni di attività operatoria;

–          il sorriso numero 500, generato dalla Fondazione Francesca Rava, con la consegna del cinquecentesimo paio di occhiali, consegnato dopo oltre 2000 visite oculistiche fatte a bordo della Rifornitrice Etna, in soli 32 giorni di attività totale.

Pari gratitudine va alla Croce Rossa, il cui personale, con grande spirito caritatevole, ha contribuito al successo della nostra missione di assistenza Umanitaria.

Desidero infine rivolgere un affettuoso ringraziamento ai miei equipaggi ed ai loro Comandanti.

Sono davvero orgoglioso di quello che avete finora fatto e di come lo avete fatto.

Grazie di vero cuore.

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