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Caso Nsa: Edward Snowden, l’incontro: chiesto nuovamente asilo a Russia

Alle ore 17 di oggi Edward Snowden, la “gola profonda” delle rivelazioni sullo scandalo intercettazioni negli Usa, ha parlato con le associazioni dei diritti umani all’interno dell’area transiti dell’aeroporto moscovita Sheremetevo. Snowden ha chiesto nuovamente alla Russia asilo e questa volta pare abbia accettato le condizioni poste da Putin: basta danneggiare gli Usa.

 

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Mosca, 12 lug. – E’ iniziata con una lettera all’organizzazione Human Rights Watch, la giornata di Edward Snowden.  Ecco di cosa parla nella missiva inviata per posta elettronica dalla “talpa” del caso intercettazioni Nsa, tradotta in italiano, inviata a Human Rights Watch. La mail completa è stata pubblicata su Facebook da Tonya Lokshina, della Human Rights Watch. Nella sua mail, Snowden ringrazia Venezuela, Bolivia e Nicaragua per avergli offerto asilo e dice che vi si recherà presto. Poi invita le Associazioni per i diritti umani a recarsi per oggi alle 17 (ora di Mosca) nell’area transiti dell’aeroporto dove si trova dal 23 giugno scorso. Il Ministro degli Affari Esteri del Venezuela fa sapere di non aver ancora ricevuto risposta per quanto riguarda l’offerta fatta a Snowden, il quale non è ancora sicuro di poter lasciare Mosca per accettare una delle offerte.

E-MAIL

Mi ritengo estremamente fortunato per aver ricevuto da molti coraggiosi Paesi nel mondo, offerte di supporto e asilo. A queste Nazioni va la mia gratitudine e spero di poterle visitare una per una, per poter ringraziare personalmente  i loro popoli e i loro governi. Rifiutando ogni compromesso a fronte di intimidazione, si sono guadagnate il rispetto da parte di tutto il mondo.
Sfortunatamente nelle recenti settimane siamo stati testimoni di una campagna illegale, guidata dalle autorità del Governo degli Stati Uniti, le quali mi hanno negato il diritto di cercare e beneficiare di asilo, secondo l’articolo 14 della Dichiarazione dei diritti internazionali dell’Uomo. Le minacce adottate nei miei confronti vanno al di là di ogni precedente. Non è mai successo che degli stati cospirassero affinché l’aereo di un Presidente non potesse sorvolare lo spazio aereo di più nazioni (qui Snowden fa riferimento al forzato atterraggio dell’aereo del presidente boliviano Morales la scorsa settimana, costretto all’aeroporto di Vienna per ben 14 ore, perché alcuni paesi, tra i quali anche l’Italia, avevano negato il permesso di sorvolo sul proprio spazio aereo, ndr) . Questa escalation di azioni pericolose rappresenta una minaccia, non solo per l’America Latina o per la mia sicurezza personale, ma anche per il diritto che tutti noi abbiamo, di non essere perseguitati.

Invito l’Associazione per i Diritti Umani ed altri individui sopra indicati, a raggiungermi il giorno 12 luglio 2013, alle ore 17 nell’Aeroporto di Mosca, per un breve annuncio in merito alle mie prossime mosse. La vostra collaborazione e il vostro supporto saranno graditi.

Distinti saluti,
Edward Joseph Snowden.

La riunione all’Aeroporto moscovita è terminata da circa un’ora è Snowden ha chiesto asilo nuovamente alla Russia. La condizione che aveva posto però Putin per concedergli asilo, rimangono un punto fermo affinché la Russia possa accettare tale richiesta: non dovrà più danneggiare in alcun modo gli Stati Uniti. Dalle ultime indiscrezioni rivelate da Viaceslav Nikonov deputato russo che era presente all’incontro, pare che la “Talpa” dello scandalo intercettazione Nsa abbia accettato di cucirsi la bocca ed evitare di continuare la battaglia contro gli Usa e quindi abbia accettato le condizioni dettate dal presidente russo. Del resto senza passaporto, Snowden, non può andare molto lontano da Mosca. 

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