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Il modello Cipro clonato in tutta Europa

EUROZONAI Ministri delle Finanze dei 27 paesi membri EU hanno decretato le norme per gestire i futuri fallimenti bancari e quindi, secondo loro, si eviteranno crisi di instabilità finanziaria nell’Eurozona. La bozza della  direttiva dovrà essere discussa al Parlamento europeo ma si prevede l’attuazione entro la fine dell’anno. L’accordo prevede una serie di misure che devono essere stabilite per le banche e le istituzioni finanziarie in caso di rischio di fallimento. La parte più controversa riguarda il “bail-in” che in parole povere sta a indicare la partecipazione di azionisti e creditori al fallimento. Invece è stata conferma l‘esclusione dalla perdite dei depositi bancari inferiori ai 100 mila euro ma le autorità di ogni Paese avranno facoltà di decidere qualsiasi ulteriore esclusione se questo servirà a evitare i rischi di contagio e la distruzione di valore che potrebbe colpire altri creditori.  In altri termini, sopra i 100 mila euro non ci sarebbe più la garanzia di vedere tutelati i propri risparmi,  potrebbero essere trattati alla stregua di obbligazioni e azioni.  Michel Barnier, commissario Ue ai servizi finanziari, ritiene che sia un accordo equilibrato tra la richiesta Italiana di specificità nazionale e quelle richieste da Germania e Olanda che preferirebbero invece regole uniche a livello Ue.

 

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