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Espatriati per onore

totò01Onore” una parole che non trova più alcun riscontro nei pensieri e nelle azioni del popolo italiano. Questo è il motivo che ci ha spinti a espatriare in un territorio fuori dalla bolgia europea,  nella neutrale Svizzera, che nonostante le pressanti sollecitazioni dall’esterno riesce a tenere il timone a dritta, e a mettere al centro il rispetto verso il suo popolo, verso l’uomo e i suoi diritti, i suoi bisogni.

In Italia la colpa è sempre e solo dei politici e dei burocrati, ossia degli stessi uomini, che la democrazia ci ha permesso di eleggere e di rieleggere fino alla nausea. Gli stessi volti e gli stessi colori, che in pochi anni, dopo aver soppresso una prima Repubblica corrotta e indegna ma che di fatto ha dato casa e lavoro a tutti, hanno saputo annientare un Paese e  devastare tutto ciò che i “cervelli”, la creatività e la laboriosità della generazione del dopo guerra aveva reso “grande nel mondo”.   “L’Italia è la mia Patria, la mia terra che amo e che rispetto” è questo il sentimento soppresso a favore dello squallido orticello preso in prestito da ominicchi e quaquaraquà (come rappresentati da Leonardo Sciascia)  preoccupati a conquistare una immeritata fama, assorbiti dal delirio dell’ immagine, dal fare e dire qualche cosa di falsamente glamour.  Equitalia, Banche, Giustizia, Crisi, Pensioni, Lavoro, Sanità: queste sono le disgrazie italiane sulla bocca di tutti anche e soprattutto di chi ha avuto il coraggio davanti alle urne di dare fiducia a chi non avrebbe dovuto averne; di chi pur dolorante continua a depositare i propri denari nelle stesse banche che hanno contribuito ad affossare il Paese, a fare gli inchini alle varie personalità secondo le più note usanze alla “baciamo le mani” aspirando alla “grazia”.
Nel corso di questi ultimi anni si è capito che l’Italiano si lamenta ma non cerca la soluzione, generalmente si dimostra rivoluzionario solo davanti a Facebook, ed è disposto a subire qualsiasi cosa purché non gli si neghi il cellulare di ultima generazione, la partita di calcio, qualche femmina sexy, mentre le signore sono occupate a rincorrere la carriera e alla valutazione dei mezzi per ottenerla, nonché ai centri benessere e allo shopping che raramente avviene presso le librerie.
La benzina, l’iva, l’imu, il costo della vita, il mutuo, sono cose che pesano ma si sopportano, non ci sono altre vie. La disoccupazione si combatte cercando qualcuno che possa favorire una qualche soluzione anche border line.
Allora l’Italia ha i politici che meglio la rappresentano. La dimostrazione che ha scandalizzato il mondo l’abbiamo vista con il caso dei due fucilieri di Marina detenuti in India. I vertici della classe dirigente del nostro Paese “ha dimostrato” tutto l’amore per quei figli della Patria.  Senza entrare in prese di posizione sui torti o sulle ragioni, questi due Militari hanno il diritto di essere giudicati da un tribunale internazionale, secondo quanto stabilito dalle norme. Ad oggi, dopo 16 mesi, ancora sono in India ad aspettare gli “indiani” che senza Patria ne Onore, lasciano ad altri ogni decisione.

Tutto in Italia funziona nel compromesso di ogni ordine e grado. Allora ce ne andiamo perché non cediamo ad alcun compromesso e continueremo a batterci fino a quando le coscienze non verranno risvegliate e potranno sentire quel lezzo e quell’asfissia a cui si sono abbandonate illudendosi di vivere in un Paese libero.

Daniela Russo

 

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