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Manganelli: anche oggi tante visite a camera ardente Scuola Polizia. Lettera del Coisp, “Ciao Capo”

manganelliRoma, 22 mar.  Esponenti della politica, delle istituzioni e del mondo dello spettacolo continuano, in queste ore, a rendere omaggio al Capo della Polizia Antonio Manganelli nella camera ardente allestita nella Scuola Superiore di Polizia. Nel corso della giornata l`ex ministro dell`Interno ed attuale governatore della Lombardia Roberto Maroni e l`ex presidente della Camera Gianfranco Fini si sono recati presso la camera ardente. Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza, Gianni De Gennaro (presente anche ieri nel giorno di apertura della camera ardente), Italo Bocchino, Roberto Calderoli e il presidente della Figc Giancarlo Abete hanno voluto porgere di persona le loro condoglianze alla famiglia Manganelli.  (Adnkronos)


Lettera del Coisp (sindacato di Polizia)

Ciao Capo

Amo le biografie, ma disprezzo la retorica.
Parlare di un uomo come Antonio Manganelli mi fa correre il rischio di diventare scontato, ma è un rischio che devo correre, glielo devo.
In tutti questi anni ho avuto moltissime occasioni di incontro, personale e pubblico, con il Capo della Polizia, ma ricordo invece con grande piacere i colloqui con Antonio Manganelli, chiusi nel suo ufficio.
Mi trovavo a parlare con un uomo depositario di una saggezza unita ad un carisma che me ne hanno fatto sentire ancora più la mancanza allorquando il Capo della Polizia ha assunto un ruolo, dal Coisp fortemente criticato, di giudizio quasi aprioristico nei confronti dell’operato dei suoi uomini.

Antonio Manganelli, un Capo sensibile come pochi alle tematiche delle Vittime del Dovere, ha partecipato, con evidente commozione, alle giornate dei “Memory Day” del Coisp, incontrando i familiari ed molte delle vittime stesse, con la stessa capacità ed assenza di retorica di chi ha vissuto il dolore della scomparsa di molti colleghi ed amici.
La sua presenza, dinanzi alle generazioni di giovani che, di anno in anno, gremivano i teatri e le strade di queste indimenticabili giornate del Memory, riusciva a trasmettere proprio il valore della memoria quale pietra miliare del presente ed elemento indispensabile di ogni possibile futuro positivo della società e dello Stato.
La nostra famiglia, quella dei poliziotti che stanno soffrendo e lavorando per il bene di questo Paese, ha perso un Capo che proveniva dalle loro medesime strade, da sofferenze uguali e condivisioni di fallimenti e successi, ma soprattutto di silenziosa misconosciuta operatività.
Le parole di Antonio Manganelli, del Capo che la Polizia amava, erano spesso poco diplomatiche quando parlava di “avere ancora il vizio di fare il tifo per le vittime e non per gli autori dei reati”, interrotto dai lunghi e sinceri applausi che il popolo del Coisp gli tributava ascoltandolo nel Convegno che, pochi mesi orsono, celebrava il ventennale della fondazione del nostro Sindacato.
Quando i rapporti sono leali e sinceri, come quelli che abbiamo sempre intrattenuto con il Capo, si dichiarano anche le divergenze di opinione, si litiga e si discute, ma questo aumenta la qualità di un legame fondato su un terreno comune di condivisione di valori etici e morali.
Per questo ci mancherà Antonio Manganelli, per questo oggi piangiamo il nostro Capo, ma ne raccogliamo il testimone e continueremo, in silenzio, ad onorare la Memoria degli uomini di valore. Anche la Sua.

Alla prossima, Capo.

Il Segretario Generale del Coisp

Franco Maccari

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