LiberoReporter

Sicilia: Niscemi e il M.U.O.S (Mobile User Object System), comunicato stampa cittadini contrari a realizzazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei cittadini contrari alla realizzazione del M.U.O.S a Niscemi (Sicilia, Italia)

muos_wikipediaA Niscemi, provincia di Caltanissetta, nutriamo fortissime preoccupazioni, già dal 2008, per l’istallazione del M.U.O.S. (Mobile User Object System). Questo sistema è costituito da quattro stazioni di terra collegate a satelliti geostazionari. Le stazioni di terra sono costituite da tre grandi parabole del diametro di 18,4 metri e due antenne radio alte 149 metri. Servirà a coordinare tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo. Risultano ultimate tre stazioni (in Virginia, nelle isole Hawaii e in Australia). La quarta è in fase avanzata di realizzazione presso la base militare siciliana NRTF-8 (Naval Radio Trasmitter Facility, una base non NATO) che si trova all’interno della riserva naturale “Sughereta di Niscemi”, area di interesse comunitario dal 2000. In questa base sono già attive da vent’anni 46 antenne a pochi chilometri dal territorio abitato e in una zona già residenziale.
Forti preoccupazioni si esprimono da tutto il comprensorio siciliano, dato che il raggio d’azione delle antenne copre circa 150 chilometri.
Il programma MUOS è un vero e proprio programma di guerra gestito dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, la cui realizzazione è stata rallentata dagli ostacoli posti a seguito delle proteste della cittadinanza.
Esperti del Politecnico di Torino, quali il professore M. Zucchetti, ordinario di impianti nucleari e il dott. M. Coraddu, consulente esterno del dipartimento di Energetica del Politecnico ed ex ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), hanno relazionato sulla nocività delle onde elettromagnetiche di questo “MUOStro”, prevedendo nei prossimi anni :
• un incremento del rischio di contrarre vari tipi di disturbi e malattie, tra cui alcuni tumori del sistema emolinfatico, come evidenziato in numerosi studi epidemiologici;
• probabili interferenze elettromagnetiche incompatibili con il regolare traffico aereo in buona parte della Sicilia orientale (Comiso, Sigonella e Fontanarossa);
• rischi di malfunzionamenti dei dispositivi elettronici come gli apparecchi elettromedicali, pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e, naturalmente, la strumentazione di bordo per il pilotaggio;
• gravi ed irreversibili danni all’eco-sistema.
I manifestanti pacifisti No Muos da mesi tentano di bloccare l’ultimazione dei lavori del ‘MUOStro’, presidiando vicino la base U.S.A., ostacolando in modo pacifico il passaggio di mezzi pesanti utili al completamento dei lavori all’interno della base, dormendo al freddo in tende accomodate e vivendo grandi disagi.
Nella notte tra il 10 e l’11 gennaio scorso, circa 300 poliziotti in tenuta antisommossa hanno sgomberato con la forza una trentina di giovani pacifisti No Muos che presidiavano l’accesso alla base americana ed hanno bloccato l’arrivo di cittadini giunti per supportare i nostri eroici ragazzi.
A seguito di tali avvenimenti il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha accelerato il provvedimento di sospensione dei lavori per il MUOS in attesa di maggiori garanzie per la salute dei cittadini e in questi giorni ha provveduto ad avviare il provvedimento di revoca dei provvedimenti delle autorizzazioni.
Ebbene, nonostante ciò, i lavori per la realizzazione del Muos proseguono con grande celerità.
Anzi, proprio oggi, gli USA di stanza a Sigonella hanno rifiutato la lettera di revoca dei lavori del MUOS, lasciando fuori dai cancelli il Funzionario della Regione Sicilia Pasquale Calamia, incaricato della notifica.

Alla luce dei fatti, noi “comuni” e “dimenticati” cittadini ci domandiamo:

• Perché trasformare la nostra bella Sicilia, che potrebbe vivere solo di arte, cultura e turismo, in un sito altamente militarizzato?
• Perché i nostri poliziotti invece di garantire la difesa e la tutela del cittadino italiano, garantiscono e scortano il trasporto finalizzato alla base americana per il completamento del MUOStro, bloccando i cittadini accorsi a difendere pacificamente la propria terra?
• Perché il nostro Ministro dell’Interno afferma che il Muos si deve realizzare a Niscemi in quanto “sito di interesse strategico per la difesa nazionale”, ma è incurante delle irreversibili conseguenze all’ambiente e alla salute dei cittadini italiani? (Ma … l’ art. 32 della Costituzione non recitava forse: ” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo …. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana?)
• Perché, nonostante siano venuti in varie occasioni diversi giornalisti per effettuare reportage sulla protesta pacifica dei Comitati NO MUOS, i loro servizi o non sono stati trasmessi o sono stati drasticamente tagliati? Perché questo black-out mediatico? (Ma l’art. 21 della Costituzione non dice forse: … La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure ?)
Vogliamo salvaguardare il futuro delle prossime generazioni, non possiamo rimanere inerti di fronte all’irresponsabilità dei nostri governanti e al cinico interesse militare degli U.S.A. Non siamo contro gli americani, ma vogliamo tutte le garanzie per la tutela della nostra salute.
Carmelo Tilaro

loading...
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends