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2013: l’anno del riscatto. Auguri a tutti gli Italiani

BANADIERA ITALIANAAuguri a tutti gli Italiani che vorranno prendere coscienza della cecità del mondo politico ma ancora di più ci sentiamo di fare gli auguri a chi non importa di nulla e lascia fare provocando di fatto la caduta libera del Paese e il rafforzamento di intrecci e legami che la politica non dovrebbe di certo avere.  Condivisibili sono state le parole del presidente Napolitano questa mattina in merito al disprezzo della politica ma questo varrebbe se ci fosse una politica. Viviamo in un paese allo sbando, permettiamo ai soliti volti grigi di comparire quotidianamente sugli schermi a dire cose a cui nessuno crede più. Gli stessi volti grigi che ci hanno portato fino a qui, distruggendo tutto quello che funzionava, massacrando la nostra economia, permettendo alle banche di marciare sull’anima delle imprese spremendo fino all’ultima risorsa mentre i Tribunali si permettono di orientarsi secondo le circolari fuorvianti di Banca d’Italia e non sulle Leggi. Un Paese senza giustizia capace di imparzialità, una Stato senza il rispetto verso gli anziani che dopo una vita di lavoro non riescono più a far fronte nemmeno ai bisogni primari, una Nazione incapace di incentivare la ricerca e far tesoro dei cervelli che valgono spingendoli altrove, non si può definire libero ne civile.  Questo hanno fatto i volti grigi che nemmeno mi sento di definire politici. Uomini che hanno davanti e dietro di se solo gli affari da salvaguardare e interessi personali da difendere.  In realtà il termine “politica” sta a indicare l’arte di governare una società, una Nazione. Invece in Italia abbiamo conosciuto l’arte del naufragio, della corruzione, della manipolazione, del malaffare, della speculazione sulla vita dei cittadini.

Ma d’altra parte gli Italiani hanno permesso tutto questo. La cosa grave è l’indifferenza.  Drogati da falsi valori e da falsi status symbol il popolo italiano rastrella anche l’ultimo centesimo accantonato magari dai genitori,  e continua la propria vita tra un malsano consumismo e la litania del lamento, rendendosi di fatto complice del disastro. Un lamento che non porta a nulla di positivo.  Ognuno di noi, nel proprio piccolo può fare molto per il benessere della propria Nazione ma serve la coscienza. Ognuno di noi può sbarrare la strada ai volti grigi e creare autostrade per chi vuole lavorare nel bene e costruire una società migliore, un Paese migliore. Fino a oggi chi non ha accettato il compromesso “Italiano” è stato costretto a emigrare, se ne è andato con le lacrime agli occhi, con la struggente consapevolezza di dover cercare la libertà altrove. La libertà di esistere, lavorare, vivere in un Paese civile dove le tasse non rappresentano una rapina ma un equo dovere sociale, dove la burocrazia è sopportabile, dove i cittadini sono considerati tali e dove ci sono i presupposti per essere felici.

Per essere felici è necessario avere le giuste condizioni.

Auguri a tutti gli Italiani

 

Daniela Russo

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