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Davos e quell’economia lontana dalla povertà di tutti i giorni

DAVOS2Dal vertice economico di Davos, oggi Mario Draghi lancia un messaggio di moderato ottimismo: il presidente della Bce annuncia che il 2013 sarà l’anno della ripresa, ma solo a partire dal secondo semestre.

“Il 2012- ha sottolineato Draghi – può essere ricordato come l’anno del rilancio dell’euro, degli straordinari progressi nel consolidamento fiscale e nelle riforme strutturali dell’Eurozona. Ma, nonostante si stia assistendo ad un contagio positivo sui mercati e sulle variabili finanziarie, i segnali non sono ancora tangibili sull’economia reale che aspetta un taglio dei costi dei governi, un calo delle tasse e una gestone di investimenti per le infrastrutture.

Nel frattempo c’è chi questa ripresa proprio non la vede arrivare neanche all’orizzonte dei prossimi sei mesi: lo sono i 28.000 commercianti vittime dell’usura per un giro d’ affari stimato di 3 miliardi di euro. Le responsabilità  e le cause sono molte:  dalla crisi economica, alla fragilità delle imprese minori, al restringimento del credito da parte del sistema bancario.

E c’è anche chi, oltre a chiedere un prestito ad istituti di credito ha talmente paura dell’evolversi della congiuntura economica che si spinge oltre ed assicura il proprio debito contro l’eventualità dell’insorgere di insolvenza dovuta, ad esempio, per perdita del lavoro, malattia, infortunio o decesso. In questi casi é l’ assicurazione che interviene, evitando che si interrompa il pagamento delle rate. I cittadini dunque sono disposti a pagare un qualcosa in più ma rimanere ai ripari di una potenziale bancarotta. E lo fanno per importi di circa 10.000 euro, da rimborsare in cinque anni. Non tutti i finanziamenti, però, meritano la stessa attenzione: quelli per cui si è più prudenti sono quelli che implicano un impegno maggiore in termini di durata, tant’è che sotto i 36 mesi la richiesta di copertura é inferiore al 23%. Questo accade perché la paura maggiore è quella di un improvviso peggioramento della propria situazione finanziaria nel corso degli anni di durata del finanziamento. Per quanto riguarda le finalità, a vedere un maggior ricorso ad una polizza di copertura del credito sono quelle che implicano un investimento emotivo, oltre che finanziario: su tutte spiccano i prestiti per arredamento (31,7%), quelli per matrimoni e cerimonie (29,9%) e quelli per la ristrutturazione della casa (28,6%).E’ proprio il caso di dirlo: tutto sommato, la sottoscrizione di una copertura assicurativa prevede un accettabile onere aggiuntivo per i clienti, che modifica la somma totale del finanziamento richiesto e l’ammontare della singola rata.

L’ incremento mensile varia da banca a banca e tiene in considerazione durata, somma richiesta ed età anagrafica del cliente. Per un prestito di 10.000 euro da restituire in 60 mesi e finalizzato alla ristrutturazione di un immobile, ad esempio, l’ incremento medio è di 4 euro al mese.

Lavinia Macchiarin

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