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Il Candido malizioso: ballottaggi alle primarie, La “motocrazia”




La “motocrazia”

La dittatura serve a far tacere la gente, la democrazia a farla litigare.
(Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997)

Finite le primarie del centrosinistra, anzi del Pd, escono dai seggi tanti racconti di “strana” democrazia (insieme agli osanna sulla partecipazione).
Ne scelgo e ne cito uno, perché davvero eclatante e riguarda un personaggio che di solito fa quantomeno sorridere. L’attore Carlo Verdone è stato respinto al voto del ballottaggio perché non aveva votato al primo turno e sono apparse inutili le sue giustificazioni: certificato medico per una caduta con la moto, e carta d’imbarco per Madrid dove presentava “Posti in piedi in paradiso”. L’attore romano dice al “Secolo XIX” di essere molto arrabbiato e che non sa se voterà ancora per il Pd. Caro Verdone, ricordati che bisogna rimanere in piedi; soprattutto perché non siamo in paradiso.
La democrazia serve a far votare la gente, quando non cade dalla moto.
Danilo Stefani

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