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Il candido malizioso: una crisi strategica “Io speriamo che me la Monti”




“Io speriamo che me la Monti”

Tango. Un pensiero triste che si balla.
(Enrique Santos Discépolo)

Tutti (o quasi) vogliono Monti. Persino il Cavalier Silvio dice che, se il professore dovesse guidare i moderati, lui non si candiderebbe. Tanto male ha fatto Monti in groppa al Paese, che bisognava prima farlo cadere per poi cercare di rimetterlo in sella alla guida dei moderati. Un genio della politica di questo calibro non si era mai visto; perché Berlusconi non è in “stato confusionale” (come dice Casini), ma sta solo cambiando ballo, si è dato al tango. Sensuale ed egocentrico, ripetuto e lento, passo avanti e passo indietro, e in attesa di trovare la “sua” musica ideale, Berlusconi sonda tutte le piste per non ballare da solo.
Monti. Un pensiero triste che “sballa”.
Danilo Stefani

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