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Crisi e sacrifici, anche nella terza eta’ sono le donne a farli

Proprio oggi che si celebra la festa dei nonni, brutte notizie in arrivo per le decane della famiglia. Piuttosto che lavorare a maglia e portare di tanto in tanto i nipotini a passeggio, le nonne del 2012 si trovano ad avere un’agenda familiare che farebbe invidia a qualsiasi statista di fama mondiale.

Quelle italiane, in particolar modo: negli anni Sessanta, dopo le fatiche della ricostruzione postbellica si godevano la restante porzione di vita. Oggi, in età pensionabile si ritrovano a dover sopperire alle molteplici e sempre più numerose esigenze domestiche.

E’ questo il dato sconfortante che emerge dall’ultima indagine Istat raccontata dal suo direttore generale, Saverio Gazzelloni, nel corso di un convegno sulla crisi e gli anziani organizzato a Roma da Age Platform, la rete che raccoglie oltre 165 associazioni che si occupano di terza età. Le nonne, infatti, appena tredici anni fa avevano più oneri a carico ma ancora qualche spiraglio di libertà. Oggi la situazione è pesantemente cambiata e il carico sulle loro spalle non solo è triplicato ma si ritrovano nella infausta condizione di dover continuare a lavorare. Negli anni Sessanta la nonna viveva con il coniuge, non aveva genitori a carico, i figli erano spostati, le figlie e le nuore erano spesso casalinghe. Una condizione, quest’ultima che permetteva di accudire autonomamente la prole. Nel successivo monitoraggio del 1999 la nonna viveva ancora con il coniuge, ma aveva almeno un genitore di cui occuparsi; figlie e nuore lavoravano e dunque avevano bisogno di aiuto per i figli. La situazione da drammatica è diventata oggi insostenibile: la nonna contemporanea, oltre al coniuge, spesso ha ancora un figlio a casa, assiste i genitori ultraottantenni, aiuta i figli a gestire i nipoti, anche perché gli asili nido sono pochi. E, per giunta, il 23% di queste nonne ha ancora un lavoro. Una prospettiva veramente disarmante: se questa dinamica continuerà – ha commentato Gazzelloni – questi parametri non potranno che rinforzarsi e le nonne avranno un bel daffare, con genitori anziani, figli e nipoti che avranno sempre più bisogno di loro”.

Lavinia Macchiarini

 

 

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