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Vicenda Marò: le istituzioni, il Parlamento e i cittadini sono vicini a Latorre e Girone

Stamani 14 associazioni, 13 combattentistiche e 1 civile, hanno consegnato al presidente della commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini una lettera di solidarietà sottoscritta da migliaia di cittadini. La cerimonia si è tenuta a Roma nella Sala Nassiriya di Palazzo Madama. Il gesto ha voluto essere una testimonianza della vicinanza delle istituzioni, del Parlamento e dei cittadini nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Si tratta dei due sottoufficiali della Marina militare italiana che si trovano nello stato federale del Kerala in India sottoposti a processo con l’accusa di aver ucciso per errore due pescatori indiani lo scorso 15 febbraio scambiandoli per pirati. Nel corso dell’incontro  Dini ha affermato: “Sarà mio compito far pervenire per via diplomatica, tramite il ministro degli Esteri Giulio Terzi, questa lettera ai nostri due marò”. Dini nel sottolineare il fatto che la vicenda sembra si stia evolvendo, seppure con una lentezza e per questo ha invitato ad essere fiduciosi sugli ulteriori sviluppi processuali e attendere con trepidazione e speranza la sentenza della Corte suprema di New Delhi che dovrebbe pronunciarsi l’8 agosto prossimo. I recenti sviluppi della vicenda sono infatti positivi. Il 24 luglio scorso l’Alta Corte del Kerala ha sospeso il processo a carico dei due marò presso il tribunale di Kollam fino al 30 luglio. Di fatto è stato accolto il ricorso presentato dall’Italia in merito al rifiuto, il 17 luglio scorso, del tribunale di Kollam di tradurre gli atti processuali in italiano. Una decisione che di conseguenza ha fatto saltare anche la prima udienza del processo contro i due militari italiani che doveva aversi il 25 luglio presso il tribunale di Kollam. Diventa ora il 30 di luglio la data in cui l’Alta corte deciderà sul ricorso.

Ferdinando Pelliccia

 

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