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Caro Monti ti scrivo così mi distraggo un po’..

“Caro Monti ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei Premier c’è una grossa novità,
i soldi degli italiani son finiti ormai
ma qualcosa ancora qui non va.”

Non è mancanza di rispetto ma forse l’espressione più quieta del sentire italiano. Non è possibile Presidente continuare così e pare folle immaginare che né lei né l’intero Parlamento non lo sappiate. Avete fatto credere alla gente cose inaudite ma si sa che sull’ignoranza c’è sempre molto da sperare. Il percorso di abbattimento dell’economia Italiana è quasi del tutto completato, i risparmi dei cittadini del tutto rastrellati, famiglie intere che campano con i risparmi di una vita dei genitori o addirittura con la sola pensione dei genitori. Il lavoro è un miraggio e anche volendo inventarsi qualche cosa si deve puntare sempre ad andare oltre confine, ammesso di avere le sostanze economiche per supportare nuove imprese. Son certa che da qui a poco ci saranno delle novità, nuove tasse per tutti. Ma lei non si è mai chiesto come fa a vivere questo popolo messo in ginocchio da un trentennio da follia pura? Dove il giusto è diventato sbagliato, dove le banche si sono appropriate della libertà delle persone, dove l’usura non viene condannata e i giudici non trovano “chi ha commesso il reato” pur essendoci un responsabile legale. Cambiano leggi, si fanno le riforme, peggiorative però. Si distrugge tutto ciò che rappresentava tutela, sicurezza, lavoro, famiglia, affetti, benessere, giustizia, cultura  Ma Presidente dica agli Italiani qual è il capolinea di questa follia, dove si dovrà arrivare e per che cosa. In Facebook spesso ho letto che ciò che la dittatura ha fatto la democrazia ha distrutto ma in verità non mi pare così sbagliata questa affermazione anche se in realtà di democratico non c’è più nulla ma solo il volto oppressivo della finanza teleguidata. Chi ha venduto l’Italia? La gente rivuole il proprio Paese, il proprio lavoro la propria dignità. La politica ha il dovere di pensare al popolo, al futuro di questi giovani che non sono in grado di vedere non solo il domani ma nemmeno l’ora successiva, ai 50enni senza lavoro che vedono come unica via d’uscita il porre fine a una drammatica esistenza, per non parlare degli imprenditori che cercano di resistere tra tasse, equitalia, vessazioni bancarie, mercati e quant’altro serva per impazzire.  Allora, tutti sarebbero d’accordo a fare dei sacrifici se si trattasse solo di sacrifici. Nessuno può resistere invece a una pressione del genere. Se tutto ciò accade un motivo c’è ma smettiamola di raccontare balle alla gente.  Non si può immaginare una riconversione dell’imprenditoria, qui si vede solo l’esodo come unica possibilità di sopravvivenza. Diteci dove volete arrivare ma questo non sarà possibile..ovviamente.  Presidente, ricordi che un giorno i posteri non rinunceranno a raccontare chi e che cosa ha devastato un Paese meraviglioso. Si può girare il timone, si può fare il contrario di tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi. Azzeri tutto, metta le tasse al 20%, porti l’iva al 7% e vedrà che l’economia funzionerà benissimo e lo Stato incasserà un mare di soldi. Lei invece vuole il latte avendo perso la mucca

Daniela Russo

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