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Chirurgia più sicura, le possibilità della “chirurgia senza sangue”

Alla chirurgia moderna si chiede una prestazione operatoria impeccabile ma anche sistemi che garantiscano elevati standard di sicurezza ed efficienza. Oggi è possibile ottenere minori tempi di degenza, un decorso post-operatorio più breve, minor dolore con inferiore consumo di farmaci e riduzione dei rischi di infezione.

Tutto questo è ottenibile con farmaci, dispositivi medici e tecniche chirurgiche innovative tra cui quella chiamata “bloodless” ovvero “senza sangue”, che ha l’obiettivo di ridurre se non addirittura di eliminare l’uso di trasfusioni.

Tecniche applicabili in un vasto range di interventi: dalla chirurgia più routinaria come l’ernia inguinale (la procedura più comune in chirurgia generale), ma anche alle specialità complesse come ginecologia, ortopedia, chirurgia toracica, trapianti ed ustioni. Attualmente in Italia esistono circa 20 Centri di riferimento per la chirurgia ‘blodless’ che interessa sia l’ampio range degli interventi cardiovascolari, la delicata chirurgia ginecologica, la chirurgia pediatrica e la plastica ricostruttiva che al risultato funzionale deve unire il miglior standard estetico.

In occasione del Educational Media Workshop di oggi al Circolo della Stampa con la Direzione Scientifica del Prof. Piero Chirletti, Ordinario di Chirurgia Generale – La Sapienza Università di Roma e Presidente della Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza e del Trauma (S.I.C.U.T.), è stato presentato  www.chirurgiapiusicura.it, il primo sito internet italiano dedicato alla chirurgia più sicura, pensato allo scopo di informare sulle tecniche di ‘chirurgia pulita’ che limitano o evitano il ricorso alle trasfusioni di sangue.

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