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Caso Orlandi: nella bara il corpo di De Pedis

Stamani è stata rimossa la lapide superiore all’interno nella cripta nella Basilica di Sant’ Apollinare a Roma, ed è stato estratto il sarcofago contenente le tre bare di zinco, di rame e di legno. Il sarcofago è stato aperto nel cortile esterno dove è stato allestito un apposito spazio,  sono state aperte le casse e si è svolto l’esame della salma. Il corpo che si trova in buono stato di conservazione, pare che corrisponda a De Pedis.  Indubbiamente la certezza che il corpo appartenga all’ ex boss della banda della Magliana arriverà solo dall’ esame del Dna. Vicino alla bara però sarebbe stata rinvenuta una cassetta contenente resti ossei che saranno sottoposte ad analisi, come del resto verranno analizzate altre cassette rinvenute nello stesso ambiente, che già da una prima analisi sembrerebbero risalire al periodo prenapoleonico. Alla perquisizione in corso stanno partecipando il sostituto procuratore Giancarlo Capaldo e il pm Simona Maisto, titolari dell’ inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Dopo gli accertamenti esterni  seguiranno altre ispezioni mediche coordinate dal medico legale Cristina Cattaneo coadiuvata da una equipe di antropologi e archeologi forensi.

Chi vuole avere maggiore chiarezza sui fatti avvenuti, può trovare interessanti articoli  nel n 6 e sul n 7 di WEEK  http://www.liberoreporter.it/?page_id=24061

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