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Siria: Perduca (Radicali), piano Obama non può aspettare G20

(AGENPARL) – Roma, 28 mag – “Ricordo che nel 1998, Kofi Annan, all’epoca segretario generale dell’Onu volò urgentemente da Bagdad per evitare che l’ennesima crisi con Saddam non sfociasse in un conflitto armato, al suo ritorno disse “I can do business with this man”. Non vorrei che stasera ci dovessimo trovare di fronte dichiarazioni simili su Assad. Bashar al Assad è un IL problema e non può esser parte della soluzione, occorre quindi prendere in seria considerazione la proposta di Barak Obama di perseguire una transizione verso una Siria libera organizzando l’esilio per Assad e i suoi”. Così in una nota Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del Senato del Partito Radicale:. “Questa, a oggi, è l’unica proposta concreta per evitare ulteriori bagni di sangue che sicuramente non saranno evitati dalla presenza di osservatori internazionali. Anche nel 2003 esisteva una proposta non solo simile ma ormai “chiavi in mano” relativa al regime di Saddam Hussein, proposta che però Bush, Blair, Berlusconi col concorso di Gheddafi boicottarono per attaccare Bagdad, il risultato di quella scelta è ancora sotto gli occhi di tutti e ha contribuito a erodere strutturalmente la credenziali di sincera promozione di “libertà e giustizia” dei paesi Occidentali. Occorre quindi, anche per ristabilire un minimo di politica anche alle Nazioni unite, che si convochi il Consiglio di sicurezza con urgenza per discutere la proposta di Obama e non aspettare la riunione del G20 di metà giugno perché troppi saranno i morti da oggi ad allora”.

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