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Pirateria marittima: la Fregata ‘Grecale’ a Procida nelle acque del Golfo di Napoli

Nelle acque del Golfo di Napoli, davanti all’isola di Procida arriva la Fregata della Marina Militare italiana ‘Grecale’.

Un evento che consentirà ai due marittimi procidani, parte dei membri dell’equipaggio della ‘Savina Caylyn’, Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della nave, e Crescenzo Guardascione, terzo ufficiale, di poter rivivere i bellissimi momenti del rilascio e dell’incontro con la nave da guerra italiana.

Nel mese di dicembre scorso infatti, la petroliera italiana, Savina Caylyn e il suo equipaggio venivano rilasciati dai pirati somali che li avevano catturati  oltre dieci mesi prima mentre erano in navigazione nell’Oceano Indiano.

Sono stati mesi terribili per i marittimi membri dell’equipaggio della nave, in tutto erano cinque gli italiani a bordo, ma tutto è poi, finalmente finito nel migliore dei modi e quei lavoratori del mare sono potuti tornare a casa e hanno potuto riabbracciare i loro cari.

Dell’esperienza sono rimasti solo i segni indelebili, nella mente e nel corpo, ma anche i ricordi quelli belli però.

Tra questi ricordi vi è quello dell’incontro, dopo il rilascio, con  la fregata della Marina Militare italiana ‘Grecale’.

La nave da guerra, allora impegnata nella missione navale della NATO, ‘Ocean Shield’, fu la prima  figura ‘amica’ che i marittimi italiani della Savina videro e i militari a bordo furono i primi volti ?amici? che essi poterono vedere.

La fregata è attesa a Procida la notte di giovedì 18 maggio  dove getterà l’ancora in rada di fronte al Castello D’Avalos.

A porgere i saluti della comunità all’equipaggio della Grecale ci saranno il sindaco Vincenzo Capezzuto, i familiari dei due marittimi catturati dai pirati somali , rappresentanti dell’Istituto Nautico, dei circoli e dei collegi marinari.

Ad accogliere l’arrivo dell’Unità militare della marina anche i familiari di altri due procidani, Gennaro Odoaldo e Vincenzo Ambrosino, membri dell’equipaggio della  Rosalia D’Amato, che come gli altri due hanno vissuto il dramma di un sequestro. Un’ identica esperienza, durata però, ‘solo’ 7 mesi,  che li accomuna anche nella gioia.

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