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Lo Stato non risarcirà più i cittadini per i danni da calamità naturali

 

Una svolta epocale è rappresentata dal Decreto Legge del 15 maggio 2012, n. 59 in vigore dal 17/5/2012 DL15 maggio 2012, n. 59 prt civile, che prevede l’introduzione nel nostro Paese della responsabilità diretta del cittadino  nella tutela dei propri beni e  di una nuova cultura del rispetto del territorio.

“Questo decreto rappresenta una svolta epocale. Si passa da welfare state a welfare community –  afferma Adolfo Bertani, Presidente Cineas – . Con l’esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti dai fabbricati, infatti, si introduce nel nostro Paese il principio della responsabilità diretta del cittadino  nella tutela dei propri beni e  di una nuova cultura del rispetto del territorio. Concretamente, il decreto prevede “estensione della copertura assicurativa del rischio calamità naturali nelle polizze che garantiscono i fabbricati  privati  contro qualsiasi danno”.

Questo principio, stimolato da incentivazione fiscale, è senza dubbio una svolta che va nella direzione giusta pur dovendo mantenere l’invarianza del gettito.

Se di principio potrebbe essere condivisibile questa decisione, diventa inquietante se si pensa alla reale situazione Italiana in merito allo stato in cui di fatto si trovano gran parte dei territori.  Dopo decenni di illegalità, incuria, abusivismo e lassismo ora lo Stato se ne lava le mani. La maggior parte delle calamità naturali derivano da problemi non voluti né dalla natura né dal contribuente ma da una gestione  poco illuminata di un territorio che già di per sé ha degli equilibri delicatissimi. Dal rapporto di legambiente http://www.liberoreporter.it/?p=4312  nel nostro Paese non mancano i rischi gravissimi a cui si continua passare sopra e continueranno a provocare danni e morti.  Mi raccomando cari lettori, ora non basta la tagliola a cui siamo stati sottoposti, dovete proteggere i vostri beni anche dietro pagamento di un’assicurazione.

 

 


 

 

 


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