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Reggio Calabria:intrecci ‘ndrangheta-politica, 15 arresti

La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato 15 persone appartenenti alla potente ‘ndrina COMMISSO, operante nella fascia jonica della provincia di Reggio Calabria ed, in particolare, a Siderno (RC) divenuto, negli ultimi anni, il fulcro di importanti interessi.Le indagini degli uomini della squadra mobile e del Commissariato di P.S. di Siderno, coordinate Servizio Centrale Operativo, hanno permesso di documentare l’interesse della cosca COMMISSO per le vicende politiche locali, svelando l’esistenza di intrecci tra ‘ndrangheta e politica.Tra gli arrestati alcuni esponenti politici, tra cui il consigliere Cosimo Cherubino della Regione Calabria, un ex consigliere della Provincia di Reggio Calabria ed un consigliere della Giunta Comunale di Siderno, la cui presenza all’interno degli enti territoriali era funzionale agli interessi della cosca mafiosa.   problemi amministrativi a Siderno erano iniziati nell’ottobre del 2010. Dodici consiglieri comunali firmarono una mozione di sfiducia verso il sindaco Alessandro Figliomeni. Ad aprire, con la loro iniziativa, la strada all’arrivo di un commissario prefettizio in Comune, furono i consiglieri Monteleone, Trichilo, Alvaro, e Commisso del Pdl, Catalano e Macri’ dell’Udc, Caccamo, Verbeni e Condino del Nuovo Psi. Alle loro firme si aggiunsero quelle dei consiglieri Tropiano, Schirripa e Domenico Commisso (arrestato stamani nell’ambito dell’operazione “Falsa Politica”) dei Socialisti. La svolta arrivo’ dopo un periodo di crisi della maggioranza alle prese da tempo con le frizioni interne. La situazione, infatti, precipito’ al momento dell’ufficializzazione della candidatura di Figliomeni al Consiglio regionale con la lista dell’Mpa.- Il sindaco si era presentato al Comune nelle fila del Pdl, da candidato dell’Mpa scelse di sostenere Agazio Loiero, ricandidato alla presidenza della Regione Calabria. Fu questa mossa di Figliomeni a determinare la firma della mozione di sfiducia, sottoscritta da 9 consiglieri di maggioranza e 3 di opposizione, riuniti nella sede del circolo Pdl di Siderno. Il 14 dicembre del 2010, nell’ambito dell’operazione “Recupero”, Figliomeni fu arrestato. Secondo l’accusa, “contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio dei Commisso partecipando alle competizioni elettorali, con il supporto dell’organizzazione” e, da sindaco, era, sempre secondo quanto riportato negli atti giudiziari, “l’uomo politico di riferimento” per il sodalizio.

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