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Camera: Governo al Question Time

(AGENPARL) – Roma, 03 mag – Question time al via alla Camera: fra i temi del dibattito, rifiuti e danni alla salute nell’area della provincia di Napoli, su cui interviene il ministro della Salute Renato Balduzzi, e lavoratori ‘esodati’ e ‘esodandi’, tema su cui replica invece Elsa Fornero ministro del Lavoro e Politiche sociali. Il ministro Piero Giarda ha risposto al quesito rivolto da Fli per il Terzo polo al ministro dell’Istruzione sul tirocinio per i docenti non ancora abilitati all’insegnamento. “Si ricorda in premessa che sulla questione dei docenti non abilitati che hanno svolto almeno 360 giorni di servizio e che aspirano a essere ammessi ai prossimi tirocini formativi attivi senza dover sostenere le previste prove preselettive o a conseguire l’abilitazione attraverso corsi speciali abilitanti loro riservati, è stata già fornita risposta a due precedenti atti di sindacato ispettivo di analogo argomento, rispettivamente in data 15 marzo e 18 aprile 2012 – ha detto il ministro-. “In particolare nella citata seduta di Question Time dello scorso 18 aprile ho già avuto modo di esporre la posizione del Governo in ordine ai temi posti nell’interrogazione che viene oggi riproposta, posizione che mi accingo a confermare” – ha proseguito. “Con il presente atto parlamentare gli Onorevoli interroganti richiamano l’ordine del giorno n. 9/4940-A/98 approvato dalla Camera dei Deputati in data 13 marzo 2012, che impegna il Governo a “valutare l’opportunità di intervenire sulle modalità di accesso al tirocinio, relativamente alla posizione dei docenti considerati non abilitati de iure”. Come già esposto nelle precedenti occasioni, l’articolo 15 del decreto ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010 (Regolamento sulla definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti), prevede che gli aspiranti all’accesso al TFA devono superare un test preliminare, una prova scritta predisposta da ciascuna università e una prova orale. Il punteggio conseguito in dette prove viene poi integrato con la valutazione dei titoli, culturali e di servizio, posseduti da ciascun aspirante. Nell’ambito della valutazione dei titoli, particolare rilievo viene attribuito al servizio d’insegnamento prestato, per il quale, a differenza dei titoli di studio, non è previsto alcun limite massimo. Ulteriore valorizzazione del servizio è poi prevista dal comma 13, secondo cui il servizio maturato per almeno 360 giorni vale a coprire 10 dei crediti formativi di cui all’articolo 10, comma 3, lettera b), relativi al tirocinio, e 9 dei crediti formativi di cui all’articolo 10, comma 3, lettere c) e d), relativi alle didattiche e ai laboratori. Il successivo comma 14 stabilisce infine che a parità di punteggio prevale il candidato che abbia una maggiore anzianità di servizio nelle istituzioni scolastiche. Si informa che le prove preselettive per l’ammissione ai TFA si svolgeranno a partire dal prossimo 6 luglio, secondo il calendario previsto dai bandi. Ciò posto, con riferimento al menzionato ordine del giorno si dà comunque assicurazione che sono all’esame ipotesi diverse per garantire a quanti già insegnano da anni nella scuola senza abilitazione di conseguire il titolo abilitante nel riconoscimento della professionalità maturata” ha concluso Giarda.
In merito iniziative nel settore delle telecomunicazioni e in particolare per il caso dello stabilimento milanese di Jabil il ministro Giarda ha replicato invece alla Lega Nord. “Presso il ministero dello sviluppo Economico sono aperti alcuni tavoli che mirano a dirimere le crisi in cui versano alcune imprese del settore delle TLC, come la Jabil, citata dagli onorevoli interroganti e ferma restando, comunque, la disponibilità di questa amministrazione ad attivarne ulteriori ove richiesti, si segnala quanto segue. Per ciò che riguarda, invece, le politiche di sviluppo industriale del settore, delle telecomunicazioni, si fa presente che la cabina di Regia per l’Agenda digitale italiana sta lavorando all’implementazione di misure per la ricerca e l’innovazione in materia di ICT (Information Communication Technology). Gli investimenti in infrastrutture di comunicazione, specialmente per espandere l’accesso a banda larga e ultralarga, rappresentano uno strumento ciclico per creare lavoro e fornire le fondamenta per una sostenibilità economica e una crescita economica. La citata Cabina di Regia è volta a definire una strategia italiana per lo sviluppo del Paese puntando sull’economia digitale e ricalcando le azioni definite nell’iniziativa “digital agenda” all’interno della strategia europea EU2020. L’Italia in questo senso sta compiendo un notevole sforzo, inserendo fra le priorità del Governo il completamento del Piano Nazionale Banda Larga, per garantire a tutti i cittadini italiani la possibilità di connettersi a internet a una velocità di almeno 2 Megabyte per secondo. Per le regioni del Mezzogiorno, grazie a fondi nazionali, regionali e soprattutto comunitari di origine FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Regionale), è previsto il raggiungimento della copertura totale del fabbisogno definito nel Piano, attuato dal ministero dello Sviluppo Economico: per le regioni del Nord è necessario, invece, reperire ulteriori e diverse risorse. La citata Cabina di Regia sta lavorando in questa direzione. Per altro verso, il “Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana”, è ora all’attenzione della Commissione Europea ed è stato sottoposto a consultazione pubblica, riscuotendo grande interesse da parte del mercato, delle associazioni di categoria, delle regioni e degli enti locali. Il medesimo progetto contiene anche una misura concernente la realizzazione di data center volti ad assicurare l’esecuzione delle applicazioni più importanti e innovative sia da parte del mondo delle imprese, sia da quello della Pubblica Amministrazione che potrà così essere definitivamente dematerializzata. Infine, grazie al Piano Azione e Coesione, quasi 450 milioni di euro saranno dedicati allo sviluppo della banda ultralarga, un progetto che rappresenterebbe una best practice europea sia in termini di obiettivi raggiunti, sia nelle modalità di intervento e coordinamento”.

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