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Afghanistan, truppe non più operative da metà 2013

La Nato, al vertice di Chicago, conferma l’exit strategy dall’Afghanistan. Le forze afghane saranno messe in grado di essere operative già a partire dalla metà del 2013, con le truppe dell’Alleanza atlantica che cesseranno di combattere e resteranno sul territorio con funzione prevalentemente di supporto. “Continueremo a formare e ad equipaggiare le forze afghane fino a tutto il 2013”, ha detto il Generale John Allen, capo dell’Isaf, confermando che il ritiro completo delle truppe avverrà nel 2014. Il Presidente francese Francois Hollande ha confermato ad Obama e al Segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen il ritiro dei suoi soldati entro la fine dell’anno, dichiarando che “il ritiro non è negoziabile”. La Francia si é però impegnata a rimpiazzare il ruolo combattente dei suoi soldati con un sostegno diverso – addestramento delle truppe afghane e contributi finanziari – che rende meno traumatica l’uscita anticipata. Secondo Rasmussen, la scelta francese è coerente con l’agenda che prevede una diminuzione e un cambio graduale del ruolo combattente delle 130 mila truppe della missione Isaf.

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