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Caso Enrica Lexia: rinviata a domani udienza rilascio nave e a rischio accordo di conciliazione

Stamani era in programma l’esame del ricorso sul rilascio della nave italiana Enrica Lexie della società di navigazione F.lli D’amato di Napoli davanti alla Corte Suprema indiana di New Delhi.

Si tratta della nave a bordo della quale erano imbarcati due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, attualmente detenuti nel carcere di Trivandrum nello stato del Kerala dal 5 marzo scorso con l’accusa di omicidio.

I due sono infatti, accusati di aver ucciso in mare due pescatori locali perchè scambiati per pirati. Un incidente accaduto il 15 febbraio scorso.

La Corte Suprema indiana ha però deciso di rinviato a domani l’udienza sul rilascio della petroliera Enrica Lexie.

Il rinvio è  stato reso necessario per permettere ai legali dell’armatore di consultarsi con il governo italiano in merito ad alcune condizioni poste dai giudici indiani.

Tra queste condizioni  vi è quella che il governo italiano garantisca che i quattro marò che si trovano a bord della nave, commilitoni di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e tutti membri dei Nuclei Militari di Protezione, NMP, istituiti dall Legge 130 del 2011 per difendere le navi di bandiera dai pirati, possano tornare in India per testimoniare nell’eventualità che venga avviato il processo contro i due fanti di marina.

Nel corso del dibattimento però, un giudice ha anche detto che gli accordi di conciliazione firmati la scorsa settimana presso l’Alta Corte del Kerala  dal governo italiano da un lato e i familiari dei due pescatori uccisi e il proprietario del peschereccio  S. Antony a bordo del quale i due erano imbarcati  dall’altro, devono essere annullati  perchè sono contro le leggi indiane.

“E’ spiacevole per noi il modo in cui si sia tentato di aggirare il processo legale indiano”, ha detto il giudice del massimo organo giudiziario indiano.

Una dichiarazione che se applicata potrebbe complicare  di nuovo una vicenda che sembrava aver preso una buona piega.

L’accordo prevede il ritiro di tutte le accuse contro i marò in cambio di un risarcimento del valore di circa 150mila euro.

Per ora i giudici hanno bloccato solo il versamento della somma.

Il tribunale di Kollam, in Kerala, oggi  ha disposto un ulteriore rinvio di altri 14 giorni di carcerazione preventiva dei due marò.

Ferdinando Pelliccia

 

 

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