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Siria. Hama e il suo quartiere Arbeen sotto assedio: 28 morti solo ieri

Le truppe siriane fedeli al Presidente Bashar al-Assad, hanno ucciso nella giornata di ieri almeno 28 persone nella città di Hama. Le forze lealiste hanno attaccato il quartiere di Arbeen nella parte occidentale della città e le zone limitrofe, con colpi di mortaio, mitragliatrici leggere e cannoneggiamenti. Moltissime le case in fiamme. Successivamente al martellante fuoco d’artiglieria, le truppe di terra hanno fatto ingresso nel quartiere. Da quel momento sono cominciati i rastrellamenti, come denunciano gli attivisti sul posto, ma non è possibile documentare quanto sta accadendo all’interno della città, in virtù del fatto che il regime siriano  non permette a nessun media di entrare nella zona.
Le uniche notizie che filtrano, arrivano grazie ai social network. Si temono esecuzioni sommarie.
Sono undici giorni che Hama, e in particolare il quartiere di Arbeen, sono sotto assedio. A poco è servita al momento la richiesta di Kofi Annan per il cessate il fuoco: si sono leggermente ridotte le violenze in alcune parti del paese, ma in altre continua la repressione a suon di bombe delle truppe fedeli ad Assad.
Intanto Europa e Stati Uniti, stanno ora studiando nuove sanzioni contro il paese arabo, mentre il Ministero degli Affari Esteri della Russia, in una nota, ha condannato le probabili nuove sanzioni, affermando che sono “inaccettabili dal punto di vista del diritto internazionale”.

Video dei bombardamenti di ieri ad Hama, girato con un cellulare da un attivista siriano.

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