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Partiti. Gasparri (PDL): no a Decreto legge e Monti inadeguato

(AGENPARL) – Roma, 10 apr – “Non si può decidere per decreto la vita dei partiti. Lo si può fare nell’Unione Sovietica, non in un Paese democratico. Se si accetta quel principio, rischi di trovarti tra dieci anni con qualcuno al governo che detta regole bislacche”. Così Maurizio Gasparri, Presidente dei Senatori Pdl, in un’intervista rilasciata oggi per il quotidiano Il Giorno. “Per varare rapidamente nuove norme proponiamo di procedere in commissione in sede legislativa, sia alla Camera sia al Senato: così si può chiudere anche a Giugno”. E sulla proposta di Bonino per azzerare i contributi, Gasparri ribadisce: “Fermo restando che sono già stati ridotti, ho dei dubbi. Non possiamo fondare la vita di un partito su un leader ricco o su un contribuente come Caltagirone che versa centinaia di migliaia di euro all’Udc. Piuttosto: si può decidere di affidarli ad una sorta di cinque per mille per cui il cittadino volontariamente li finanzia”. Per questa legge, conclude Gasparri, è in ogni caso necessario agire in Parlamento: “Il Governo? Figuriamoci, visto che si sta dimostrando inadeguato a risolvere i problemi”.

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