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Giochi: Riccardi, servono campagne educative piuttosto che repressioni inutili

(AGENPARL) – Roma, 10 apr – “L’offerta è smisurata ma non possiamo fare un’opera repressiva e moralista. Dobbiamo invece lavorare attraverso una campagna educativa, perchè se il gioco d’azzardo si introduce nel costume quotidiano delle famiglie italiane, si consolida una cultura di massa che ha risvolti pesanti e costi sociali altissimi”. Lo ha detto il ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi in un’intervista a Il Sole 24 ore.

“Dobbiamo difendere i cittadini – aggiunge il ministro – rendendoli consapevoli dei rischi che incontrano, non dando battaglia ai Monopoli, ma tutelando i minori e le fasce deboli e modificando l’ingannevole messaggio vincente che molte pubblicità legano al gioco”.

“In  più – dice ancora Riccardi -, proprio nei momenti di maggiore crisi sceonomica, quando le sicurezze sono poche, il gioco può apparire come una via di fuga, può rappresentare una falsa speranza. Per questo è importante lavorare sull’informazione”.

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