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Carceri: Garante Lazio, non si vedono gli effetti del decreto “svuotacarceri”

(AGENPARL) – Roma, 17 apr – Ancora non si vedono, nel Lazio, i benefici del cd. “Decreto svuotacarceri” varato dal governo Monti. Il provvedimento prevedeva il parziale svuotamento delle carceri con ll’aumento da 12 a 18 mesi della pena residua che è possibile scontare agli arresti domiciliari. «Ma – denuncia il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni – nella nostra Regione stiamo vivendo una situazione paradossale. I detenuti presenti infatti, anziché diminuire stanno aumentando». Secondo le statistiche elaborate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), al 15 aprile i reclusi erano 6.812 contro i 6.789 registrati il 20 marzo. Ciò vuol dire, 23 unità in più. I reclusi (6.353 uomini e 459 donne) continuano ad essere oltre duemila in più rispetto alla capienza regolamentare delle carceri della Regione, fissata a 4.838 posti. Un numero che, tuttavia, non tiene conto del fatto che a Regina Coeli due sezioni (la V e la VII) sono chiuse e che altre realtà (il nuovo padiglione di Velletri e il nuovo carcere di Rieti) funzionano ancora a mezzo servizio.

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